Don Roberto Pandolfi: «Chiesa in fuga dalla verità. È ora di fare chiarezza»

Don Pandolfi Grandate

«Dobbiamo recuperare un po’ di credibilità, non possiamo lasciare che il messaggio evangelico non venga preso in considerazione per l’inadeguatezza di qualche prete o di qualche vescovo e non possiamo trincerarci continuamente dietro il fatto che siamo tutti uomini e peccatori». Sono parole durissime quelle utilizzate da don Roberto Pandolfi per commentare il terremoto – l’ennesimo di questi anni – che sta scuotendo la Diocesi di Como.

E le sue parole giungono da un pulpito privilegiato, dopo che gli anni scorsi, quando era parroco a San Giuliano, aveva lavorato per curare le ferite aperte in una comunità intera dopo le vicende processuali che avevano riguardato un prete accusato di violenze su parrocchiane. Oggi don Roberto è a Grandate ma sul sito Internet della nuova parrocchia in cui opera è intervenuto con parole pesanti sulla chiesa che nascono da una considerazione: «La dilagante sfiducia nelle gerarchie ecclesiastiche… non tra i “lontani”… ma tra i “vicini”, tra i frequentatori della messa e dell’oratorio». Perché è sempre più radicata l’idea «che le alte sfere siano impegnate solo a far magagne o a nasconderle al momento in cui vengono scoperte».

Ecco il link per l’intervento integrale di Don Roberto Pandolfi

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