“Donacibo”, scuole sempre più mobilitate

alt La città solidale
Il proverbiale “grande cuore di Como” ha un’altra freccia al proprio arco. Fatta di biscotti, tonno, olio e zucchero e in genere di tutti quei generi alimentari considerati non deperibili. Raccolti in grande quantità per sostenere i bisognosi.
E così nello zaino di circa 30mila studenti comaschi, dalle scuole per l’infanzia fino ai licei, per una settimana, ha trovato spazio la solidarietà. È tornata infatti con successo Donacibo, la raccolta di generi alimentari da destinare a persone e famiglie in difficoltà che ha coinvolto quest’anno in modo ancor più capillare e massiccio le scuole del territorio.

 

L’iniziativa, alla sua ottava edizione, è promossa dal Banco di Solidarietà e conta quest’anno sulla collaborazione della Cisl Scuola. Tra i media partner dell’iniziativa benefica, Corriere di Como ed Etv. Lo scorso anno, nelle scuole comasche erano stati raccolti 20mila chili di prodotti alimentari “solidali”, con oltre 28mila bambini e ragazzi coinvolti nel progetto tra scuola per l’infanzia, elementari, medie e licei. Quest’anno per la prima volta hanno preso parte alla raccolta i centri di formazione professionale. Per questa edizione, sono circa 170 le scuole che hanno aderito al progetto – una decina in più rispetto allo scorso anno – che si conclude di fatto oggi nella fase operativa di raccolta delle adesioni.
Il Banco di Solidarietà, attivo a Como da quasi 20 anni, promuove numerose iniziative per la raccolta di generi alimentari. Lo scorso anno, ha assistito oltre 350 famiglie in difficoltà distribuendo 145 tonnellate di alimenti. Secondo Sonia Bianchi, presidente del Banco, «la raccolta funziona bene dove i ragazzi sono più coinvolti grazie all’impegno diretto di docenti e famiglie, cioè nelle elementari e nelle medie, mentre nelle superiori è la sensibilità dei ragazzi a fare la differenza. Il progetto è interessante a livello didattico perché coinvolge in modo integrale e trasversale tutta la filiera della didattica. Così l’unione fa letteralmente la forza».

Nella foto:
Le scatole per la raccolta dei cibi non deperibili a favore dei più bisognosi in città

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