Donato Carrisi alla Ubik con il suo “Cacciatore”

altLo scrittore di noir
Un prete di nome Marcus, che è l’ultimo dei Penitenzieri e che ha la capacità di “sentire” le anomalie, di cogliere i segni del male. Una donna di nome Sandra che lavora sulle scene del crimine dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è immortalare l’invisibile, fermare con un fotogramma ciò che l’occhio umano non può registrare. Sono i due protagonisti de Il cacciatore del buio (Longanesi), l’ultimo thriller di Donato

Carrisi che oggi, alle 18, sarà ospite della libreria Ubik di piazza San Fedele a Como.
Il romanzo riprende il filo del precedente Il tribunale delle anime ed è ispirato alla Santa Penitenzieria Apostolica, il primo tribunale della Curia romana, nato nel XIII secolo sotto Innocenzo IV per riunire i penitenzieri di Roma. Era il luogo in cui venivano archiviate le confessioni dei peccati più gravi. Ed è proprio intorno al “male”, nella sua più ampia concezione, che ruota la vicenda in cui Sandra e Marcus si trovano invischiati. Segreti che affondano nel passato di una Roma buia e segreta, tra personaggi ambigui, disegni imperscrutabili, omicidi efferati tengono il lettore incollato alle pagine.

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