Donna ripescata nel primo bacino. Disposta l’autopsia

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Davanti a Villa Geno

(a.cam.) Non ha ancora un nome la donna ripescata senza vita dal lago domenica scorsa, a Como, davanti a Villa Geno.
Dopo un primo accertamento, il medico legale ha spiegato che il corpo è rimasto in acqua, con ogni probabilità, per alcune settimane e ha precisato di non aver notato segni evidenti di violenza sul cadavere.
Le indagini per risalire all’identità della donna sono affidate agli agenti della Questura di Como. Al lavoro anche gli esperti della polizia scientifica. Secondo

quanto riferito ieri, al momento del ritrovamento la donna indossava una tuta di colore scuro, guanti neri e scarpe sportive. Sul cadavere non sono stati ritrovati documenti di identità.
Il corpo è affiorato davanti a Villa Geno attorno alle 13 di domenica scorsa, a pochi metri dal pontile. Per il recupero sono intervenuti i vigili del fuoco. Inizialmente, il cadavere sembrava fosse di un uomo. Il medico legale chiamato per i primi accertamenti ha però verificato che si trattava di una donna. Difficile, vista la lunga permanenza in acqua del cadavere, chiarire l’età della defunta.
Ulteriori informazioni arriveranno dall’autopsia, che sarà effettuata in queste ore. L’esame dovrà innanzitutto chiarire la causa della morte della donna. Gli agenti della Questura intanto stanno analizzando le denunce di scomparsa con l’obiettivo di dare un nome alla donna ripescata dal lago.

Nella foto:
Il corpo di una donna è stato ripescato davanti Villa Geno

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