Doping al Giro: Mauro Santambrogio positivo all’Epo

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La notizia clamorosa – Dopo il controllo a inizio gara

(m.mos.) Mauro Santambrogio sarebbe risultato positivo al doping, per Epo, dopo un controllo effettuato al termine della prima tappa al Giro d’Italia. Il controllo è stato effettuato alla “corsa rosa” dopo la prima tappa del Giro, a Napoli.
Non più tardi di sabato scorso, Santambrogio era stato festeggiato nella sua Cremnago, alla presenza delle autorità locali e di tanti tifosi che avevano voluto complimentarsi con lui per i risultati al Giro d’Italia. Il corridore brianzolo aveva infatti

chiuso al nono posto assoluto e aveva vinto la tappa di Bardonecchia.
Per il comasco è scattata la sospensione dell’Uci, Unione Ciclistica Internazionale, in attesa delle contronalisi, che Santambrogio – è un suo diritto – ha subito chiesto. «Sono incredulo per quello che è successo» è stato il commento dell’inverighese, che ha confermato di aver chiesto le controanalisi.
«Sentivo queste voci durante il Giro, ma ho sempre difeso il ragazzo – ha detto Luca Scinto, team manager della sua formazione – Mi sono esposto per proteggerlo da quelle che consideravo malignità. Ora siamo rovinati».
Parole molto dure sono arrivate anche da Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica.
«Non voglio ripetermi. Vale quanto ho dichiarato per Di Luca. Evidentemente ci sono alcuni ciclisti che non hanno capito e sperano ancora di farla franca a spese di tutti gli altri – afferma Di Rocco – La nostra Procura Federale guidata dal Procuratore Giovanni Grauso sta svolgendo le audizioni legate al caso Danilo Di Luca e la notizia che riguarda un suo compagno di squadra induce ad allargare e approfondire l’indagine in modo determinato».
«Risponderemo con i fatti per fare piazza pulita di questi residui del passato – aggiunge il presidente – Chiedo solo che il nostro sforzo sia sostenuto senza strumentalizzazioni e senza fare di tutta l’erba un fascio. C’è stato un punto di svolta oltre il quale abbiamo stabilito di procedere con sanzioni drastiche contro chi sgarra. Ricorreremo alle vie legali per tutelare gli interessi e l’immagine del movimento ciclistico».
Un annuncio che nella serata ha dato anche l’Associazione corridori ciclisti professionisti italiani, che ha condannato con fermezza Santambrogio.

Nella foto:
Mauro Santambrogio intervistato durante la festa di sabato scorso a Cremnago

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