Dopo caffè e cioccolato, le mutande. Di nuovo in cella un 44enne romeno

Avrebbe confidato che l’obiettivo era rivendere la merce in patria
In poco più di una settimana è passato dalle montagne di caffè e di cioccolato, all’enorme quantità di mutande.
Tutte ancora impacchettate e, guarda caso, della stessa marca mancante tra gli scaffali del Bennet dei Laghi di Erba.
Un 44enne romeno è così finito nuovamente in carcere – dove questa volta ci resterà – arrestato dai carabinieri della stazione di Erba. E a chi gli chiedeva come mai continuasse a rubare simili quantità di merce “strana” e comunque non di valore, avrebbe
risposto candidamente che l’intento era rivenderla in Romania.
Assecondando dunque le normali leggi di mercato che regolano la domanda e l’offerta dopo aver fatto rifornimento (senza pagare) nel centro commerciale brianzolo.
L’uomo, che risiede a Ponte Lambro, è così finito di nuovo agli onori delle cronache e ieri mattina, in tribunale di fronte al giudice monocratico Valeria Costi, ha optato di patteggiate la pena che lo terrà in carcere per 5 mesi. Il magistrato ha anche disposto una multa di 200 euro.
Il nuovo furto, successivo a quello di cioccolato e caffè che fece con un complice lo scorso 9 febbraio, risale alla mattina di mercoledì.
All’uscita del Bennet il 44enne romeno viene sorpreso in flagranza di reato con generi alimentari non pagati e comunque di scarso valore.
I militari di Erba, però, si ricordano di quell’uomo appena “beccato” – nello stesso centro commerciale – a compiere altri furti.
E, di conseguenza, decidono di presentarsi nuovamente nella sua abitazione per fare una perquisizione.
Una decina di giorni fa, in una situazione del tutto analoga, i carabinieri si trovarono di fronte a 35 confezioni di caffè di due tipologie differenti, ma anche a 13 confezioni di cioccolatini gianduiotti, a sette confezioni di cioccolatini al liquore, e pure a 13 scatole di profumi.
Questa volta, invece, gli scaffali della casa erano ricolmi di mutande (una quindicina di paia) tutte ancora nuovissime e ripiegate nelle rispettive confezioni.
È bastato un rapito controllo – telefonando al Bennet dei Laghi di Erba – per rendersi conto che quelle stesse confezioni erano quelle mancanti nei conteggi del centro commerciale brianzolo.
Inevitabile, per il 44enne di Ponte Lambro, è scattato il nuovo arresto da parte dei carabinieri e il processo per direttissima avvenuto ieri mattina a Como, con il giudice Valeria Costi che non ha potuto fare altro che prendere atto della recidività dell’imputato disponendo la permanenza in carcere nonostante i cinque mesi patteggiati e i 200 euro di multa.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il centro Bennet “I Laghi” dove è andato in scena l’ennesimo furto da parte del 44enne romeno che ora è finito in carcere

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.