Dopo Jovanotti tocca a Saturnino. Il noto bassista in città come testimone

altIl processo per i fatti del Sinigaglia
E dopo Lorenzo Cherubini anche il suo fedele bassista, Saturnino Celani (in arte solo Saturnino, 44enne di Ascoli Piceno) ha fatto visita alla città di Como. Un passaggio in riva al Lario per testimoniare – come già era accaduto a Jovanotti – nel processo che vede come imputato il batterista Gareth Brown, che nel concerto del Sinigaglia del 7 luglio 2008 lanciò dal palco una bacchetta che – secondo l’accusa – colpì a un occhio una fan provocandole serie lesioni.
Una vicenda giudiziaria

controversa, in cui ai musicisti è stato chiesto di dire chi lanciò effettivamente la bacchetta dal palco, visto che l’assolo di batteria – cosa assai rara nei concerti – fu compiuto in quella occasione da ben due musicisti e non da uno solo. «Non ho visto chi lanciò – ha però detto al giudice di pace di Como Saturnino – Io ero nelle retrovie e il palco era tutto per i batteristi». Una testimonianza che ha ricalcato sostanzialmente quanto aveva detto Jovanotti nella sua apparizione in città alla vigilia di Natale.
Ora il processo si avvia a conclusione. Nell’ultima udienza, fissata per il 2 ottobre, le parti saranno chiamate a concludere precisando le loro richieste. Sempre per quel giorno dovrebbe giungere anche la sentenza del giudice di pace.

M.Pv.

Nella foto:
Il noto bassista Saturnino Celani (in arte solo Saturnino, 44enne di Ascoli Piceno) è giunto in città per essere interrogato

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