Dopo la denuncia del “Corriere” parte lo sgombero dei rifiuti

altI volti della città
Villa Olmo, ieri il sopralluogo degli assessori Magatti e Iantorno

Il motorino abbandonato da anni in un anfratto di Villa Olmo. I servizi igienici preda del degrado proprio all’ingresso del parco. Le montagne di rifiuti accatastate nel retro di quello che fino a poco tempo fa era un ristorante.
Tre cartoline intollerabili per una città che aspira a fare del turismo un punto di forza. Tre esempi di inciviltà, ben visibili all’interno di uno degli angoli più suggestivi di Como.
Quello stesso ampio parco che, con la sua villa, è diventato il luogo

dei grandi eventi cittadini, a partire dalle mostre. Le foto pubblicate ieri dal Corriere di Como, hanno lasciato il segno. Tanto da costringere Palazzo Cernezzi a correre immediatamente ai ripari. Lo stato di incuria della villa ha infatti riportato d’attualità il problema del degrado che non colpisce solo le periferie ma, come in questo caso, si spinge in riva al lago. E così, verso le 15 di ieri, qualcosa si è mosso.
Una squadra di addetti del Comune di Como, scortati dall’assessore all’Ambiente, Bruno Magatti e dal collega al Patrimonio, Marcello Iantorno, ha fatto un sopralluogo e iniziato subito dopo le prime operazioni di pulizia e sgombero.
«Abbiamo verificato la realtà esistente con la polizia locale che farà rapporto per quanto riguarda il ritrovamento del motorino. Intanto, un furgone è già stato riempito con i primi rifiuti ingombranti. Il ciclomotore dovrà invece seguire un itinerario differente per lo smaltimento che nelle prossime ore sarà avviato», ha detto Bruno Magatti.
Gli uomini hanno lavorato per oltre 2 ore. Sul camion sono stati caricati numerosi mobili abbandonati da tempo. Nei prossimi giorni verranno anche portati via due frigoriferi.
«Lo scorso mese di ottobre, in seguito allo sfratto forzoso, i titolari del ristorante di Villa Olmo hanno lasciato un arretrato di circa 90mila euro e hanno abbandonato il locale in condizioni che ho giudicato pessime – ha aggiunto Marcello Iantorno – Un vero immondezzaio, dentro e fuori. E noi ci siamo ritrovati con molto materiale da dover smaltire».
Proprio oggi si tiene l’udienza in Tribunale nella quale il Comune «chiederà l’assegnazione dei beni abbandonati. Dopo averla ottenuta, porteremo tutto in discarica. Abbiamo già cominciato a spostare parte dei detriti in un luogo comunale adatto e da lì, poi, porteremo tutto in discarica. Ci serve però il provvedimento del giudice», ha aggiunto Marcello Iantorno.
Questa la parte più pratica e immediata. Intanto l’immobile, quanto prima, verrà affidato attraverso una gara al migliore offerente. Al nuovo «concessionario toccherà ripristinare lo stato dei luoghi», ha ripetuto Iantorno.
Gli uffici comunali hanno eseguito una perizia che stima in oltre 600mila euro l’investimento da mettere sul piatto dal futuro concessionario per adeguare la struttura. «Ovviamente, rimarrà invariata la destinazione d’uso dell’immobile. Ci sarà spazio per un bar-ristorante di qualità e i soldi utilizzati per rimettere a nuovo la struttura andranno tolti dai futuri canoni», ha spiegato sempre l’assessore al Patrimonio del Comune di Como. La nuova concessione verrà definita in modo tale da garantire una gestione di «qualità per l’utenza e coerente con il pregio del luogo. Quanto accaduto con la vecchia società non dovrà mai più ripetersi», ha concluso Marcello Iantorno. Intanto Palazzo Cernezzi cercherà di recuperare quanto possibile dai creditori passati. Per il futuro sono inoltre previsti interventi anche per rimettere in sesto i servizi igienici e per l’edificio neoclassico nel suo insieme. Senza tralasciare che la riqualificazione di Villa Olmo potrebbe essere finanziata a breve dalla Fondazione Cariplo attraverso un bando cui concorrono altri progetti.
Per la villa settecentesca il Comune di Como ha elaborato un piano complesso che richiederebbe lo stanziamento di 7 milioni di euro, parte dei quali – 5 milioni – si vorrebbe recuperare proprio dai fondi Cariplo.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Le foto pubblicate ieri sul “Corriere di Como” hanno lasciato il segno. Tanto da costringere Palazzo Cernezzi a correre ai ripari. Una squadra di addetti del Comune di Como ha fatto un sopralluogo e iniziato subito dopo le prime operazioni di pulizia e di sgombero (fotoservizio Mattia Vacca)

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