Dopo sette stagioni capitan Sagar lascia la Briantea. Ingaggiato l’olandese Nijman

Ian Sagar

Un uomo simbolo della Briantea84, un testimonial del basket paralimpico: Ian Sagar dopo sette stagioni ha deciso di lasciare la società canturina e il campionato tricolore per tornare nel suo Paese e puntare sulla preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokio 2020 con la squadra inglese.
La scelta è stata comunicata ieri dal club brianzolo. Sagar lascia l’Italia dopo sette stagioni in maglia Briantea con cinque scudetti, altrettante Coppa Italia, quattro Supercoppa italiana e una Coppa Vergauwen, l’equivalente dell’Europa League nel calcio. In contemporanea è stato annunciato l’ingaggio del nazionale olandese Sebastiao Nijman.
L’ormai ex capitano dei biancoblù è rientrato da qualche mese nei programmi della formazione britannica e ha scelto di dedicare la prossima stagione all’obiettivo di Tokyo 2020.
Dopo la medaglia di bronzo conquistata ai Giochi di Rio De Janeiro nel 2016, Sagar aveva voluto prendersi un periodo sabbatico dai programmi nazionali, rinunciando agli Europei 2017 a Tenerife e ai Mondiali 2018 di Amburgo. In questo 2019 la decisione di ritornare.
«Abbiamo appreso questa notizia in maniera del tutto inaspettata – commentato il presidente della Briantea, Alfredo Marson – ma ne comprendiamo le ragioni. Sagar è arrivato a Cantù nel 2012 e, come lui stesso ha raccontato, l’approdo nel nostro club avrebbe rappresentato l’inizio di una nuova vita».
«Credo che queste sette stagioni ne siano la dimostrazione più vera, da un punto di vista sportivo ma anche e soprattutto in termini di opportunità personali e umane – aggiunge il presidente – L’intenso programma di preparazione che coinvolge gli atleti della Nazionale inglese, convocati mensilmente in Gran Bretagna per sessioni di allenamento di durata anche bisettimanale, è del tutto incompatibile con la programmazione di una società come Briantea84».
Questo il saluto del cestista nato a Sheffield nel 1982: «Sono arrivato in Italia desideroso di rimettermi in gioco: avevo un obiettivo ben preciso, vestire la maglia di una squadra prestigiosa e giocare un basket di qualità – commenta Ian Sagar – La realtà ha superato le aspettative. Desideravo il meglio: Briantea mi ha dato la possibilità di esprimermi al top. Ora si apre un altro capitolo della mia vita, con nuove esperienze e ulteriori obiettivi. Ma i colori biancoblù resteranno impressi in maniera indelebile nel mio cuore, così come l’orgoglio di aver vestito la fascia di capitano».

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