Dormitorio, la Provincia ci mette una pezza. Concessa per 6 mesi l’ex caserma di Borgovico

nuova sede Provveditorato agli studi di via Borgovico

Alla fine, è stata la Provincia a metterci una pezza. Accogliendo una “preghiera” formulata dal vescovado con insistenza nelle ultime settimane. Il secondo dormitorio di Como, seppur provvisorio, si farà nella ex foresteria del comando provinciale dei carabinieri di via Borgovico, la stessa struttura che sino al giugno dello scorso anno aveva accolto una quarantina di migranti. L’annuncio è stato dato ieri pomeriggio dal presidente di Villa Saporiti, Fiorenzo Bongiasca, il quale ha parlato chiaramente di una «richiesta del vescovo Oscar Cantoni, della Caritas diocesana e del sindaco Mario Landriscina»: per «venire incontro alla necessità di spazi più volte espressa dal Comune, la Provincia di Como concederà l’uso della palazzina dell’ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico come dormitorio temporaneo per i senzatetto».
In realtà, da quando (luglio 2019) il consiglio comunale del capoluogo ha votato la mozione sul secondo dormitorio, Palazzo Cernezzi si era fatto sì avanti, ma in forma abbastanza blanda, con una lettera inviata a molte istituzioni (e tra queste, anche alla Provincia) in cui si chiedeva una generica disponibilità di locali. Decisivo, a quanto pare, è stato il passo avanti di monsignor Cantoni, fatto negli ultimi giorni.
«Da parte mia – ha detto ieri sera al Corriere di Como il presidente Bongiasca – non ne faccio una questione politica. Sono e resto convinto che non si possa non dare un pasto caldo e un letto a chi ha bisogno. In questo senso, la nostra disponibilità è stata totale». La palazzina alle spalle dell’edificio di via Borgovico avrebbe dovuto essere oggetto di una ristrutturazione in vista del trasferimento degli uffici del lavoro. Ma il cantiere è slittato di qualche mese, motivo per cui Bongiasca non ha avuto alcuna difficoltà a “cederlo” in gestione alla Caritas dal 1° novembre alla fine di aprile 2021 come dormitorio per i senzatetto.
«Sappiamo che in città c’è la necessità di individuare al più presto un luogo da adattare a nuovo dormitorio cittadino – dice il presidente della Provincia – in attesa che si trovi una soluzione definitiva abbiamo deciso di proporre questo nostro spazio per i mesi invernali».
I locali di via Borgovico si andranno quindi a sommare agli spazi di via Napoleona. E potrebbero finalmente aiutare i volontari e chi si occupa della marginalità grave a trovare una collocazione più dignitosa e sicura per i tanti che al momento trascorrono le loro notti all’addiaccio sotto i portici di San Francesco e della basilica del Crocifisso. «In passato la palazzina della ex caserma era stata utilizzata per l’accoglienza dei migranti – aggiunge Bongiasca – abbiamo quindi scelto di metterla nuovamente a disposizione della comunità. Nelle prossime settimane, di concerto con la Caritas diocesana, provvederemo all’allestimento del dormitorio, in modo da essere pronti per l’arrivo delle temperature più fredde».
Nella ex foresteria dei carabinieri ci sono spazi attrezzati anche per la mensa. È molto probabile che la Caritas possa provvedere in loco a preparare pasti caldi per chi è in condizioni più difficili.

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