Dotti fra i Pro, buona la “prima”: «Esperienza unica in Argentina»

Ottavio Dotti

Sessantunesimo posto assoluto nella classifica generale e nono nella graduatoria dei giovani. Esordio decisamente positivo tra i Professionisti per il ciclista comasco Ottavio Dotti, che ha partecipato alla Vuelta a San Juan, in Argentina.
Il corridore di Albavilla fa parte di una squadra, il Team Beltrami-Hopplà- Petroli Firenze, che in questa stagione parteciperà sia a gare riservate ai “Pro”, sia a competizioni riservate agli Elite ed Under 23. Nella trasferta sudamericana Dotti e gli altri componenti della sua formazione hanno corso contro atleti del calibro di Peter Sagan, Julian Alaphilippe, Nairo Quintana, Fernando Gaviria e il talento belga Remco Evenepoel (primo fra i giovani). La vittoria finale è andata al colombiano Winner Anacona.
Il comasco si è messo in luce con una fuga di 160 chilometri, prima con 14 e poi con 4 colleghi. A 10 chilometri dalla fine Dotti e gli altri compagni d’avventura sono stati raggiunti, ma per Ottavio, classe 1997, rimane la soddisfazione di essersi proposto all’attenzione degli addetti ai lavori. La frazione San Martin-Alto Colorado terminava in quota, a 2.600 metri. Alla fine c’è stata una tripletta, sul podio, di tre colombiani, nell’ordine Winner Anacona, Cesar Nicolas Paredes e Cristhian Montoya. Dotti, quel giorno, ha poi chiuso al 71° posto a 10’51” dal primo.
«Le emozioni erano tante alla vigilia – racconta Ottavio, classe 1997 – e nelle prime tappe. Anche se ormai gareggio da 12 anni, c’era sempre un po’ di paura nel correre a fianco di certi campioni. Ma alla fine proprio loro sono stati molto gentili e rispettosi nei nostri confronti».
«È stata una corsa unica, che rifarei altre mille volte – spiega Dotti – Abbiamo trovato un pubblico sempre molto caloroso e un tifo incredibile, che sinceramente non mi aspettavo».
Per il lariano una preziosa esperienza. «Sicuramente – conclude – Ora mi preparo per un’altra uscita fra i “Pro”, il Trofeo Laigueglia il 17 febbraio, poi inizierà la stagione delle gare per i Dilettanti».
«Non era facile debuttare subito in una gara per professionisti di questo livello – dice Orlando Maini, direttore sportivo della formazione di Dotti – con una qualità dei partenti così alta, tappe impegnative e velocità già sostenute. I ragazzi sono stati bravi ad interpretare la competizione giorno per giorno. Per noi era come andare a scuola per capire la differenza fra dilettantismo e professionismo».

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