Dpcm:Barelli "perché sport non protetto come cinema e teatri

N.1 nuoto: "Ci sono ministri di peso che tutelano loro settori"

(ANSA) – ROMA, 18 OTT – "Il governo pare abbia l’intenzione di tenere aperti teatri e cinema oltre a bar e ristoranti: una notizia positiva in quanto sono attività importanti per il paese. Ma non si capisce perché tra i ministri e i membri del CTS c’è chi invece pretende di chiudere palestre, piscine e gli impianti sportivi in genere, dove, come noto, vengono garantiti con perizia i protocolli anti virus indicati dalle federazioni nazionali e concordati con il ministero competente". Il presidente della Federnuoto e parlamentare di Forza Italia, Paolo Barelli, protesta parlando con l’ANSA contro l’ipotesi che ilnuovo Dpcm preveda, tra le misure per arginare la diffusione del covid, la chiusura di piscine e palestre . "Sembra che ci siano ministri più di peso rispetto ad altri che proteggono le categorie di attività di propria competenza a discapito di altre – aggiunge Barelli -; se così fosse, e voglio credere non lo sia, sono sicuro che lo sport reagirebbe con forza". "Oltre alla beffa di aver speso ingenti somme per adeguare gli impianti sportivi alle esigenze anti Covid – sottolinea il n.1 del nuoto -, se ne aggiungerebbe ora una seconda: farli chiudere impedendo agli atleti e ai cittadini in genere di praticare in sicurezza lo sport. Se il governo vuole imporre il lockdown al paese lo faccia, ma non mettendo immeritatamente sul libro nero le attività sportive organizzate per lo più da società dilettantistiche nei propri impianti che garantiscono, in piena sicurezza, la salute a tutti i cittadini e non solo ai campioni". (ANSA).

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