Dramma in Valtellina: «La Panda viaggiava contromano». Argegno spegne le luci di Natale

Incidente scomparsa Gilardoni 1

Argegno piange Andrea Gilardoni spegnendo le luci di Natale in segno di lutto e stringendosi attorno ai familiari del barista 52enne morto nel drammatico schianto di domenica sera in Valtellina, sulla statale 38 dello Stelvio, costato la vita anche ad altre cinque persone.
Le indagini sull’incidente sono ancora in corso, ma ormai sembra accertato che il 52enne di Argegno, che viaggiava da solo sulla sua Fiat 500X diretto a Livigno, per raggiungere la famiglia, si sia trovato davanti la Panda sulla quale viaggiavano le altre cinque vittime dello schianto.
L’utilitaria, che si muoveva in direzione Milano, avrebbe imboccato la strada contromano. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia stradale di Bellano che ora è al lavoro per ricostruire nel dettaglio la dinamica del tragico schianto.
La Procura di Sondrio ha aperto un’inchiesta.
«È ormai accertato che l’auto contromano fosse la Fiat Panda – dice il Procuratore della Repubblica di Sondrio, Claudio Gittardi – La ricostruzione è stata fatta sulla base dei rilievi degli agenti, delle immagini di alcune telecamere e anche di alcune testimonianze di altri automobilisti. Resta da chiarire esattamente quale tratto l’utilitaria abbia percorso nella direzione opposta al senso di marcia corretto ma stava viaggiando contromano quando si è verificato l’impatto frontale contro la Fiat 500X».
La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo delle vittime. Gli esami sono iniziati oggi all’ospedale di Sondrio e dovrebbero essere conclusi entro domani. L’inchiesta è per omicidio stradale.
«Proseguiremo con la ricostruzione della dinamica e faremo accertamenti anche sulla condizione della segnaletica per valutare se ci siano eventuali elementi di criticità – conclude il procuratore di Sondrio – Al momento non possiamo aggiungere altro».
Dopo l’autopsia dovrebbe arrivare il nullaosta per i funerali. L’intera comunità di Argegno si stringerà attorno ai familiari di Andrea, alla compagna e ai figli di 14 e 11 anni, alla mamma, alla sorella e agli altri parenti.
In segno di lutto, il Comune ha deciso di spegnere tutte le illuminazioni natalizie.
Una decisione seguita anche dai privati. La piazza, dove anche il 52enne lavorava, resterà buia fino all’ultimo addio ad Andrea.

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