Uno, il principale indagato, domiciliato a Porlezza (52 anni) avrebbe ammesso le contestazioni formulate dal giudice delle indagini preliminari che aveva firmato l’ordinanza a suo carico per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli altri due – uno ai domiciliari, uno con l’obbligo di firma, residenti a Porlezza e a Dongo – si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere. Stiamo parlando dell’operazione contro la droga compiuta dai carabinieri della compagnia di Menaggio.
Le indagini del Nucleo Operativo, coordinate dal pubblico ministero Maria Vittoria Isella, hanno abbracciato un lasso di tempo compreso tra il 2016 e il 2020. L’operazione denominata “Naggio” era stata avviata dopo una segnalazione giunta nel dicembre del 2019. Tra le accuse portate avanti nei confronti del 52enne, non c’è solo lo spaccio (soprattutto cocaina e marijuana) ma anche l’estorsione ai danni di una ragazza che non riusciva a saldare un debito di droga da 500 euro.
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