Droulers: «No a un’apertura indiscriminata, senza regole»

Il presidente della società
Per il progetto del porto «sto riflettendo sugli aspetti funzionali, ambientali, economici e finanziari»
Sul futuro del progetto del porto marina a Villa Erba il presidente della società che gestisce il polo espositivo cernobbiese non si sbilancia. E non conferma le parole che gli vengono invece attribuite dall’associazione “Villa Erba Aperta”, ovvero la decisione di non considerare più prioritaria la costruzione del porto, che secondo il progetto iniziale dovrebbe ospitare 140 imbarcazioni alla foce del Breggia, all’altezza dell’area dell’ex galoppatoio.
«Le mie decisioni le riservo
al consiglio di amministrazione, certo non le comunico prima a un comitato di cittadini – afferma Jean-Marc Droulers, presidente di Villa Erba spa, per anni alla guida del Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio – È vero però che sto riflettendo sugli aspetti funzionali, ambientali, economici e finanziari del progetto Porto marina».
Nulla, dunque, è stato ancora deciso. E non è scontato che l’opera venga comunque realizzata, almeno nelle modalità con cui è stato inizialmente concepita. Il progetto presentato nel luglio del 2010 prevedeva, secondo quanto annunciato dall’allora presidente del consiglio di amministrazione di Villa Erba spa, Marco Ambrosini, la creazione di un porticciolo da 140 posti barca per un investimento complessivo di 6 milioni di euro.
Anche sul fronte della proposta di apertura al pubblico del parco di Villa Erba Jean-Marc Droulers è netto. «Aprire o meno il parco è una decisione politica e come tale non è di mia competenza – rimarca il numero uno del polo fieristico – Come presidente ho il mandato di far funzionare Villa Erba, gli aspetti politici non mi competono».
E in ogni caso, aggiunge Droulers, è una richiesta che «deve innanzitutto essere vagliata dagli enti proprietari del parco e della villa, che sono la Camera di Commercio lariana, il Comune di Como, il Comune di Cernobbio e la Provincia di Como». Si tratta dei quattro enti proprietari che hanno dato in concessione l’uso della struttura alla società Villa Erba spa.
«Dopo che gli enti proprietari avranno espresso la loro posizione – conclude il presidente – anche noi, come società concessionaria, diremo la nostra. Mi limito a osservare che l’apertura del parco contrasta in linea di principio con l’attività del polo fieristico. Se poi si propone un’apertura regolamentata e organizzata, se ne può parlare; se si tratta invece di un’apertura indiscriminata, non se ne parla nemmeno».

Marcello Dubini

Nella foto:
Un rendering realizzato al computer del progetto per il porto marina di Villa Erba presentato nel luglio del 2010

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