Dubbi sulle cause di morte: il fascicolo torna al pm

GIALLO SU UN INCIDENTE STRADALE
Il fascicolo torna in procura per approfondire le reali cause della morte e la velocità dell’auto coinvolta nell’incidente. È questa la decisione presa ieri dal gip, Francesco Angiolini, in merito all’incidente che costò la vita a Bruno Sartorio, 71enne medico di Cantù. L’uomo, nel marzo del 2012, in seguito a un malore uscì da un incrocio di Cremnago e la sua Fiat Punto si schiantò contro una Fiat Panda che andava verso Lurago d’Erba. Al volante del mezzo, un 43enne di Alzate Brianza (difeso dall’avvocato Angelo Giuliano) per cui il pm aveva chiesto l’archiviazione dopo l’iniziale imputazione per omicidio colposo. Ora, però, tutto torna in discussione: a causare la morte del 71enne furono l’infarto o le ferite rimediate nello schianto? All’archiviazione si erano già opposti i familiari della vittima, rappresentati dall’avvocato Pier Paolo Livio.

Mauro Peverelli

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