Due ascensori dentro la stazione di Como San Giovanni e arrivano le Poste

© | . . Lavori alla stazione di Como San Giovanni © Mv

Due ascensori, barriere architettoniche abbattute e un centro servizi integrato con il coinvolgimento di Poste italiane. Dopo anni di degrado, forse troppi, la stazione di Como San Giovanni prova a rinascere. Centostazioni, società partnership tra Ferrovie dello Stato Italiane e Archimede 1 (Gruppo Save), impegnata dal 2002 nella valorizzazione e gestione di 103 scali italiani di medie dimensioni ha finanziato un milione di euro.
I lavori sono in corso, con qualche disagio per l’utenza, ma si tratterà di un periodo limitato. Dalla società fanno infatti sapere che il nuovo volto dello scalo comasco si potrà vedere prima dell’Expo milanese. La novità maggiore è sicuramente rappresentata dagli ascensori. Oggi raggiungere i binari più lontani con bagagli pesanti è un’autentica impresa.
Per quanto riguarda i servizi, Como San Giovanni è dotata di bar, ristorante, tabaccheria, edicola, punto informazioni e accoglienza turistica, ufficio per noleggio auto e una sala giochi. A questi, in base a una recentissima delibera di giunta si dovrebbe aggiungere un non meglio specificato “Centro di servizi intelligenti di pubblica utilità” grazie all’accordo tra Comune di Como, Ferrovie dello Stato e Poste Italiane. Il protocollo potrebbe essere firmato a breve
Il progetto della stazione di Como risale alla metà degli anni Trenta e porta la firma dell’architetto-ingegnere Paolo Perilli. Il cantiere partirà soltanto nel dopoguerra, tra il 1947 e il 1949.
Da sempre gli spazi vengono considerati idonei anche ad accogliere eventi culturali, di attualità ed occasioni di intrattenimento in partnership con istituzioni e associazioni locali. Un progetto perseguito ultimamente grazie al Teatro Sociale. Gli ultimi lavori di Centostazioni, cofinanziati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), seguono altre opere realizzate negli anni scorsi, che hanno reso l’edificio più  funzionale, recuperandone la struttura architettonica originaria. Sono stati  realizzati in particolare interventi di restauro e manutenzione delle strutture, inseriti alcuni servizi commerciali, adeguati gli impianti tecnologici.  È nuovo anche l’impianto di illuminazione interna ed esterna. Sono stati realizzati percorsi e mappe tattili per utenti non vedenti e rifatti i servizi igienici, resi accessibili a tutti.
Tutti questi lavori al momento non sono riusciti a sconfiggere un tipo di degrado, quello dei senzatetto che hanno eletto la stazione a dormitorio.

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