Due consiglieri di maggioranza nel gruppo misto. Strappo in consiglio di Ferretti e De Santis

Il Comune di Como

Prime crepe nella maggioranza di centrodestra che governa da pochi mesi il capoluogo lariano.
Ieri sera due consiglieri comunali – Matteo Ferretti (Forza Italia) e Sergio De Santis (Insieme per Landriscina) hanno lasciato i rispettivi schieramenti e sono confluiti nel gruppo misto. Un gesto che ha sorpreso molti dei presenti ma che in realtà era già stato annunciato dagli stessi diretti protagonisti ad amici e colleghi di partito.
Ferretti, in particolare, aveva inviato nei giorni scorsi un messaggio al capogruppo forzista, Antonio Tufano, il quale aveva subito informato il coordinatore provinciale del partito e il neo-coordinatore cittadino, Stefano Vicari.
«È una decisione che non mi aspettavo e sono sinceramente dispiaciuto – dice proprio Vicari, raggiunto al telefono dal Corriere di Como nel primo pomeriggio di ieri – il partito puntava molto su di lui e gli aveva anche affidato la presidenza della I commissione. Con Ferretti ho parlato a lungo. Mi ha confermato di voler andare nel gruppo misto. Gli auguro buona fortuna, forse la sua è una scelta azzardata ma la rispetto».
Vicari annuncia comunque una riunione interna a Forza Italia già per la giornata di oggi e la richiesta al sindaco Mario Landriscina di un incontro a breve con tutti consiglieri di maggioranza.
Lo strappo più doloroso, però, è stato certamente quello di Sergio De Santis, capogruppo della lista civica del sindaco. Intervenendo ieri sera in consiglio comunale, De Santis ha motivato la sua decisione con l’impossibilità di «affrontare e risolvere i tanti problemi relativi alla progettazione di politiche sulla sicurezza».
Un chiaro riferimento, secondo alcuni, alle incomprensioni con la vicesindaca Alessandra Locatelli che si è sempre detta contraria all’istituzione di una commissione speciale sulla sicurezza.
«Non sono stato in grado, da capogruppo della lista civica, di contribuire a dare una svolta, una sterzata, un cambio di passo – ha detto in aula De Santis – Non sono riuscito o non ne ho avuto l’occasione? Non c’è stato il tempo? I tempi non sono maturi? Ci sono altre priorità? Potrei continuare all’infinito a porre domande cui non potrà mai esserci risposta esauriente, e comunque sono sfumature che non cambiano la sostanza di quello che ho detto finora», ha aggiunto. «La maggioranza è già in piena crisi – ha commentato subito il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Fanetti – Sono bastati quattro mesi per mettere in evidenza le ferite profondissime che minacciano la stabilità del governo di Como. Il centrodestra non è in grado di garantire al capoluogo quella stabilità che aveva promesso in campagna elettorale».

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