Due mesi senza don Roberto, domani la messa

Don Roberto Malgesini

Due mesi senza don Roberto Malgesini, il prete degli ultimi, delle colazioni ai senzatetto, ucciso il 15 settembre scorso. Domani mattina alle 10, la messa dalla chiesa di San Rocco, la parrocchia di don Roberto, nella foto, viene trasmessa in diretta da Espansione Tv, sul canale 19 (e in streaming sul canale YouTube del “Settimanale della Diocesi”).

Domani è una ricorrenza particolare, il 15 novembre è la “Giornata mondiale dei poveri” istituita da papa Francesco. Le condizioni dei senzatetto della città, dalla scomparsa di don Roberto, non sono mutate. Anche oggi si potevano contare una ventina di giacigli di fortuna sotto i portici dell’ex chiesa di San Francesco. Un assembramento pericoloso anche dal punto di vista sanitario, nei giorni della pandemia.

Tra due settimane, il 29 novembre, i senza fissa dimora verranno accolti tra l’ex oratorio di San Rocco in via Regina 61 e nell’ex caserma dei carabinieri di via Borgovico 171. Proprio la soluzione dell’ex caserma ha creato diversi mal di pancia sul fronte politico, in particolare tra il leghisti. Affissa all’Albo Pretorio del sito dell’Amministrazione provinciale di Como, si può leggere la delibera, firmata il 30 ottobre, che ha portato Villa Saporiti a concedere i locali.
Il presidente provinciale, Fiorenzo Bongiasca, scrive di aver ricevuto la richiesta dalla Caritas Diocesana, quale portavoce del vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni e di aver «preso atto della richiesta pervenuta dal sindaco del Comune di Como per l’accoglienza notturna» mettendo a disposizione i locali al 3° e 4° piano dell’ex caserma dei carabinieri, palazzina “B”, composti da 22 vani, oltre a locali con servizi igienici. Bongiasca specifica che oltre a concedere in comodato gratuito i locali «ha accettato la richiesta del sindaco di Como relativa al farsi carico delle spese per le utenze di luce, acqua e riscaldamento». La Caritas, il vescovo, Bongiasca e il sindaco di Como, Mario Landriscina, sostenuto direttamente dalla Lega, che occupa le poltrone più importanti nella sua giunta, hanno agito insomma da subito fianco a fianco sulla questione dei letti per i poveri in via Borgovico.
«Considerato che negli ultimi mesi, in città si è aggravata la condizione delle persone senza fissa dimora – scrive ancora Bongiasca nella delibera – che si soffermano a dormire all’aperto sotto portici e porticati del centro città, situazione che continua a peggiorare per il sopraggiungere della stagione invernale, ma anche e soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso». La concessione scadrà il 7 maggio del prossimo anno.

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