Due milioni di chiamate al numero unico 112. Ma la metà è «impropria»

L'elisoccorso in azione

L'elisoccorso in azione L’elisoccorso in azione

Due milioni di chiamate in un anno, una su due inappropriata. La data di ieri, 11 febbraio, ovvero 11.2 è stata indicata come la Giornata europea del servizio di emergenza urgenza. Occasione anche per un bilancio delle attività del Numero Unico di Emergenza 112 (Nue), attivato in Italia, in via sperimentale, in Lombardia.
Nel territorio pedemontano, la centrale di riferimento del 112 è a Varese. Lo scorso anno, al centralino sono arrivate quasi 2 milioni di chiamate, il 56% delle quali risultate inappropriate. «Ci sono ancora molti errori nelle chiamate – ha detto in una conferenza stampa Alberto Zoli, direttore dell’Agenzia Regionale dell’Emergenza e Urgenza (Areu) della Lombardia – Faccio riferimento, in particolare, a bambini che giocano con il cellulare, seppure bloccato, persone che vogliono ricaricare il cellulare, persone che chiedono informazioni, scherzi, chiamate mute». Il 112 fa da filtro, evitando di passare le chiamate al 118 e alle forze dell’ordine, che evitano così di rispondere a false richieste. «Sono situazioni che stanno diminuendo – ha detto Zoli – Più si diffonde la cultura della funzione del 112, più si riducono le richieste improprie».
Del 112, nella Giornata europea del servizio di emergenza, ha parlato anche il presidente della Regione, Roberto Maroni. «Con il nuovo Nue ci saranno molti vantaggi, come la riduzione dei tempi di intervento, la localizzazione del numero chiamante e una riduzione dei costi – ha detto Maroni – In Lombardia siamo passati da 48 centrali operative a 3, mettendo insieme 112, 113, 115 e 118. Se un cittadino chiama uno di questi numeri, risponde sempre la centrale operativa 112 – ha aggiunto Maroni – Gli operatori sono in grado di rispondere in varie lingue, riconoscono e localizzano il numero di chi chiama e quindi l’intervento è immediato».
Il presidente lombardo ha sottolineato anche gli aspetti economici della sperimentazione del numero unico.
«È stato un vantaggio per le finanze pubbliche, ma soprattutto per i cittadini – ha detto Maroni – In questo modo, infatti, aumenta la possibilità di intervento rapido. E anche su questo, la Lombardia si conferma una eccellenza. Siamo la prima regione a farlo, e questo servizio sarà molto importante in vista di Expo 2015».
Il servizio 112 è stato recentemente arricchito anche con la app where are you (dove sei), che permette – in caso di chiamata – una localizzazione esatta del punto dal quale parte la richiesta di aiuto. Il servizio è utile, in particolare, quando la persona che chiede aiuto è in movimento o è, ad esempio, in autostrada e il soccorritore deve sapere esattamente in quale direzione andare e quale sia l’entrata più vicina. La app sarà ulteriormente migliorata a breve con un tasto per le chiamate mute. Un’opzione indispensabile per chi si trovasse in una situazione di emergenza o di pericolo che gli impedisca di parlare. Con questa applicazione, semplicemente premendo il tasto apposito, la chiamata sarà dirottata alle forze dell’ordine.

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