Duomo, celebrata la festa di Ognissanti con il vescovo

1a-coletti-600«Al mondo non esiste soltanto il male. Ci sono esempi di santità che ci circondano e chiedono solo di essere decifrati. Tutti siamo chiamati alla santità». È l’esortazione che il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, ha rivolto ai fedeli presenti in Duomo per la celebrazione solenne della Festa di Ognissanti.

Coletti ha fatto riferimento ai malati e a chi li accudisce. «Tutti siamo chiamati alla santità – ha detto – Una santità che nasce dalla capacità di guardare il bene che ci circonda. Spesso cadiamo nella tentazione di pensare che al mondo esista soltanto il male. Chiediamoci dove cerchiamo i nostri modelli di santità e pensiamo che la vita dei santi è una sorta di quinto vangelo, perché ci fa vedere come si applicano i primi quattro». La santità cristiana, ha detto poi il vescovo di Como, non si rivela con miracoli e prodigi.
Per chiudere l’omelia, il vescovo ha ricordato anche come la santità sia la chiave per la felicità.
«La santità produce beatitudine. I santi, nonostante gli ostacoli, erano felici. Qual è la fonte della nostra gioia? Rischiamo di cercarla in eccessi travolgenti, ma è Gesù incarnato che ci indica la strada. L’augurio è che la festa dei santi ci porti a questa consapevolezza».

Domenica, nella giornata dedicata ai defunti, il vescovo di Como presiederà la messa alle 10.30 al Cimitero Monumentale. Prima della celebrazione, alle 10, è previsto l’arrivo delle autorità cittadine e delle rappresentanze militari e combattentistiche. Alle 10.15 si procederà con l’omaggio ai Caduti e la deposizione delle corone. Quindi la liturgia eucaristica con monsignor Coletti.

L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola domenica 2 novembre

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