Duomo di Como gremito ieri mattina per i funerali di padre Ambrogio Perego

Ieri mattina la Cattedrale di Como – al netto delle misure anti-Covid – non è riuscita a contenere tutti coloro che hanno voluto partecipare ai funerali di padre Ambrogio Perego, sacerdote molto noto in città, scomparso giovedì mattina. Molti fedeli sono rimasti in piazza, in silenzio, per l’ultimo saluto. Padre Ambrogio era considerato il padre spirituale del Pontificio Collegio Gallio di Como, dove viveva e aveva insegnato italiano e religione a centinaia di alunni.
«Padre Ambrogio meritava una chiesa gremita come questa per il suo funerale – ha detto durante l’omelia padre Erminio Galbiati, confessore al Crocifisso e decano del Gallio nonché compaesano del defunto – siamo felici di dargli l’ultimo addio con questa folla di fedeli. Era predestinato a diventare prete e non avrebbe mai potuto ritrovarsi in un’altra professione. Da bambino ha fatto il chierichetto ogni giorno nella messa delle sei dal mattino, poi a dieci anni ha risposto alla flebile chiamata del Signore entrando nel seminario minore di Corbetta. Quindi ha sentito la chiamata più chiara durante l’anno di noviziato. E poi l’ha accettata definitivamente con grande entusiasmo con l’ordinazione in Sant’Alessio all’Aventino a Roma dopo aver completato gli studi letterari e religiosi. Terminata la formazione è iniziato il suo apostolato sacerdotale come insegnante al Gallio di cui è diventato il padre spirituale per eccellenza, soprattutto padre che ama e ascolta»
Figura carismatica e amatissima del Pontificio Collegio Gallio di Como, padre Ambrogio era nato a Caponago in Brianza e proprio nel paese in provincia di Monza è stato sepolto dopo il rito funebre. Numerose le testimonianze di cordoglio da parte di persone che lo avevano incontrato nel loro cammino, soprattutto quelle di ex alunni del Collegio cittadino.

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