Cronaca

E al nosocomio di Cantù si va verso lo stop delle culle

Pesanti incertezze per il futuro di Ostetricia
A rischio l’attività di reparto: quasi certa la chiusura da metà giugno a fine agosto
L’Ostetricia del Sant’Antonio Abate di Cantù potrebbe avere i giorni contati. All’inizio di giugno, i vertici dell’azienda ospedaliera tracceranno un bilancio dell’attività dei mesi scorsi per valutare se e come portare avanti l’attività del reparto.
Quasi certa la chiusura durante il periodo estivo, da metà giugno a fine agosto, ma la maternità potrebbe anche non riaprire più a settembre, dopo la pausa.
Negli ultimi giorni, la notizia dell’imminente chiusura del reparto del nosocomio brianzolo – già paventata più volte nell’ultimo anno – è tornata a circolare con insistenza, alimentata soprattutto da numerose gestanti seguite per la gravidanza nel presidio sanitario canturino e alle prese con la totale incertezza sulla effettiva possibilità di far nascere al “Sant’Antonio Abate” il proprio bebè.
Già l’estate scorsa, i parti all’ospedale di Cantù erano stati sospesi; in quel caso, però, in concomitanza con i lavori di rifacimento del blocco operatorio. Lo scorso settembre, l’Ostetricia aveva ripreso regolarmente le attività e i vertici dell’azienda ospedaliera avevano introdotto alcune novità per rilanciare il servizio, in particolare la rotazione del personale dell’Ostetricia del Sant’Anna con i colleghi del Sant’Antonio Abate. Per chiedere il mantenimento del reparto è nato nella città del mobile anche il comitato spontaneo “Voglio nascere a Cantù”.
La fase di sperimentazione scadrà ufficialmente a fine maggio. Nei giorni successivi si deciderà il destino della Maternità di Cantù.
«Allo stato attuale non posso dire niente, non è stata presa alcuna decisione e non sarebbe corretto dare informazioni non certe – sottolinea Giuseppe Brazzoli, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Sant’Anna – A fine mese scadrà il periodo di sperimentazione e osservazione. Nei primi giorni di giugno ci riuniremo per analizzare nel dettaglio i dati e la situazione, e fare le opportune valutazioni».
«La chiusura per il periodo estivo è una delle ipotesi, anche perché lo scorso anno tutto ha funzionato senza problemi – aggiunge Brazzoli – ma ribadisco che non è stata presa alcuna decisione».
Nelle scorse settimane, però, sembra che i medici dell’ostetricia dell’Ospedale Sant’Anna abbiano scritto una lettera alla direzione aziendale facendo presente di non voler più prestare servizio all’ospedale di Cantù.
«I ginecologi di Como sono stati sempre collaborativi – dice però ancora il direttore Giuseppe Brazzoli – anche se effettivamente ci hanno chiesto più volte incontri per parlare della situazione. Organizzare i turni di guardia su due ospedali non è facile e inevitabilmente comporta qualche disagio. Ribadisco comunque che, a brevissimo, prenderemo una decisione».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Cantù (foto Mattia Vacca)
27 maggio 2012

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