È ancora scontro sulla Tremezzina Maroni: «Così è irrealizzabile»

Ma i consiglieri regionali insistono: opera da fare assolutamente
Non si ferma la battaglia a distanza sulla variante della Tremezzina tra il governatore lombardo, Roberto Maroni, e il governo nazionale.
Dopo l’inserimento dell’opera nel decreto “sblocca Italia” e il finanziamento parziale (210 milioni su 330 necessari), Maroni aveva chiesto al premier Matteo Renzi di stanziare più fondi e, in un secondo momento, di allungare quantomeno i tempi della cantierizzazione, oggi fissati ad agosto del prossimo anno.
«Da Roma è arrivata una brutta notizia – ha detto ieri Maroni – È stato bocciato in Parlamento l’emendamento per differire il termine del 30 agosto 2015 per l’apertura dei cantieri della variante della Tremezzina. Questo conferma che quanto appostato dal governo era una presa in giro, perché tecnicamente è impossibile aprire i cantieri entro il 30 agosto 2015. Avevamo fatto richiesta di una modifica ragionevole per consentire di fare l’opera ma è stata bocciata».
Insiste, quindi, il governatore della Lombardia nel chiedere con insistenza una modifica del provvedimento governativo. Anche a costo di mettere in discussione la realizzazione della variante centrolariana.
Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ribatte però al presidente della Regione con una certa durezza.
«La Lombardia non può sottrarsi a un impegno già preso per la costruzione della variante della Tremezzina, unica opera prevista nella nostra regione dallo “sblocca Italia”. Non credo che Maroni si voglia assumere una simile responsabilità».
Alessandro Fermi, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, tenta di smorzare i toni. «Personalmente – dice – mi auguro che all’interno di un altro provvedimento si riesca a inserire una norma in grado di dare più tempo per le procedure di appalto. La tempistica attuale, infatti, appare irrealizzabile. Sui fondi, invece, ribadisco la richiesta che i 12 milioni necessari vengano inseriti nel prossimo bilancio regionale. La variante è troppo importante per il territorio e va fatta».

Nella foto:
La strettoia di San Giacomo, a Ossuccio

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