E Bruni invita a cena tutti i 16 assessori del secondo mandato

La rimpatriata – Questa sera a Villa Olmo
Almeno formalmente, sono stati invitati tutti alla cena dei ricordi. Ma proprio tutti. Non pochissimi, per un Comune di 84mila abitanti: 16. Tanti, infatti, sono gli assessori che si sono alternati nella giunta guidata (almeno fino al prossimo 21 maggio) dal sindaco Stefano Bruni. Un vero esercito che, comunque, il primo cittadino uscente ha ritenuto di mettere allo stesso tavolo per una sorta di maxi-commiato collettivo dopo 5 anni più che turbolenti.
D’altronde, le peripezie che ha vissuto
l’esecutivo di Palazzo Cernezzi sono state pressoché infinite. E questo ha comportato veri e propri terremoti anche sugli equilibri della giunta comunale.
Basti pensare che, già nel giugno 2007, pur di trovare la cosiddetta quadra politica tra i vari partiti che lo sostennero alle elezioni, Bruni nominò ben 11 assessori: Alessandro Colombo, Anna Veronelli, Sergio Gaddi, Umberto D’Alessandro e Paolo Gatto per Forza Italia; Francesco Scopelliti, Fulvio Caradonna e Paolo Mascetti per Alleanza Nazionale; Diego Peverelli e Maurizio Faverio per la Lega Nord; infine Enrico Cenetiempo per l’Udc.
Già nel settembre 2008 vi fu il primo cambio dovuto alla cosiddetta staffetta targata An tra il vicesindaco Paolo Mascetti, destinato a Villa Saporiti, e il vicepresidente della stessa Provincia, Francesco Cattaneo, dirottato in Comune per profondi dissapori con il presidente Leonardo Carioni. Il nuovo equilibrio non sarebbe durato molto: Cattaneo, infatti, si dimise da Palazzo Cernezzi già nel luglio 2009. Febbraio 2009: triplice cambio nel neonato Pdl. Via D’Alessandro, Colombo e Gatto – sacrificati alle richieste di più spazio dell’ala liberal – e dentro Etta Sosio, Ezia Molinari e Roberto Rallo. Quest’ultimo, revocato da Bruni 8 mesi dopo per gravi divergenze. Un mese dopo, il caso del muro travolse Fulvio Caradonna. Al suo posto, entrò Stefano Molinari.
Questa sera, tutti e 16 (salvo defezioni forzate o scientifiche) si ritroveranno al ristorante di Villa Olmo.

Nella foto:
Stefano Bruni

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