E il “Mart” di Rovereto celebra l’arte di Radice

altLa mostra fino all’8 giugno
«Como e Rovereto si riuniscano in una ricerca e anche in una mostra, intitolata magari Le ragioni della modernità». Con questo auspicio l’architetto Giovanni Marzari, curatore della mostra Mario Radice. Architettura numero colore visitabile fino all’8 giugno al museo “Mart” di corso Bettini 43 a Rovereto, commenta il percorso espositivo dedicato al maestro dell’Astrattismo lariano.

Una retrospettiva molto attesa che intende valorizzare la preziosa documentazione del Fondo Radice, donato dalle figlie dell’artista al Mart e conservato nell’“Archivio del ’900”. Un patrimonio straordinario composto da circa 1.700 pezzi, di cui circa 1.500 disegni e schizzi per opere pittoriche, oltre a progetti di architettura e di design. La direttrice del Mart, Cristiana Collu, sottolinea: «Come immagine guida abbiamo scelto un dipinto di Radice che ritrae tre ragazzi che giocano a pallone. Per dare il senso di una coralità, del lavoro collettivo compiuto con architetti coevi come Cesare Cattaneo e Giuseppe Terragni. L’arte negli anni Trenta a Como vide in gioco più competenze: architettura, pittura, arti applicate».

 

Nella foto:
la ricostruzione della “Sala del Direttorio” al primo piano della Casa del Fascio con l’affresco di Mario Radice (foto Alfredo Taroni)

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