E in consiglio si valuta la mozione di sfiducia

alt Il versante politico
Fibrillazione in maggioranza, gruppi divisi. E l’opposizione incalza

(e.c.) Si allunga l’ombra della mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, Gisella Introzzi. E la vera novità delle ultime ore – potenzialmente in grado di far precipitare la situazione – è che segnali precisi in questo senso sarebbero partiti direttamente dai banchi della maggioranza.
Per capire come tra i corridoi di palazzo abbiano cominciato a spirare venti gelidi sul futuro in giunta dell’assessore al Commercio, basta sostanzialmente ricapitolare

due fatti. Il primo, ovviamente, riguarda la disastrosa gestione dell’avvicendamento a capo dei vigili di Como. Un percorso che, come ormai universalmente noto, è stato compiuto in maniera confusionaria e soprattutto con un ritardo pazzesco rispetto alle reali esigenze del Corpo. Tanto è vero che – a dispetto della formalizzazione dell’addio dell’ex comandante risalente addirittura allo scorso maggio – ora, arrivati alla fine di febbraio, la polizia locale del capoluogo è “in mano”, pro-tempore, al dirigente del settore Informatico del Comune.
Al di là delle ovvie proteste dell’opposizione, però, le ripetute uscite “spericolate” della Introzzi a giustificazione della situazione hanno mandato su tutte le furie anche numerosi esponenti dei gruppi di centrosinistra (espresse pubblicamente dal consigliere Pd, Raffaele Grieco). Mercoledì scorso, in una riunione di maggioranza dai toni a tratti drammatici, più di un esponente del Pd e della lista “Como Civica” avrebbe espressamente parlato della necessità di una verifica politica sul futuro della Introzzi in giunta. E a poco o nulla sarebbero valse le frasi rassicuranti del capogruppo democratico, Stefano Legnani, e dello stesso sindaco, Mario Lucini, intese a spegnere sul nascere una qualsiasi accelerazione sul caso.
Alla fine, la mediazione ha portato a delegare le segreterie politiche dei gruppi a fare l’eventuale (e tutt’altro che impossibile) richiesta al sindaco di una rimozione, o comunque di una revisione radicale delle deleghe gestite dalla Introzzi.
Inutile dire che queste novità sono già state accolte dai consiglieri di opposizione, disposti a valutare con i colleghi di centrosinistra la predisposizione di un documento comune con cui discutere in aula l’eventuale sfiducia all’assessore.

Nella foto:
Raffaele Grieco (Pd)

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