E la bambina miracolata è diventata mamma

Alla nascita 33 anni fa era stata data per morta
Pasqualina Daniela Principe ieri ha preso parte al rito con tutta la famiglia
(f.bar.) «Ho saputo del miracolo a 15 anni, quando siamo stati chiamati per l’avvio del processo. Ero spaventata ma poi ho parlato con le suore e mi hanno tranquillizzata. Da allora non faccio altro che ringraziare». Le parole sono di Pasqualina Daniela Principe, ieri in Duomo con la famiglia. È lei la protagonista involontaria del miracolo che ha portato alla beatificazione di suor Giovannina.
Pasqualina oggi è una donna di 33 anni, affermata nella vita privata e professionale.

 Mamma di un bambino di 8 anni al quale tra poco darà una sorellina, fa l’insegnante di sostegno e vive in provincia di Avellino. Ma alla sua nascita nessuno lo avrebbe creduto possibile. Il 6 settembre 1981 Pasqualina venne al mondo al Valduce. Nonostante un parto senza complicazioni la neonata nacque con gravissimi problemi respiratori. Una situazione irrecuperabile tanto che il primario aveva già compilato il certificato di morte. Suor Laura Frontini (scomparsa alcuni anni fa), di turno in reparto, invocò per la piccola l’intercessione di Madre Giovannina Franchi e invitò i genitori a fare altrettanto. La bambina a 5 ore dalla nascita riacquistò parametri vitali normali senza riportare conseguenze a livello cerebrale. All’epoca tutti in ospedale ebbero la certezza di essere di fronte a un fatto inspiegabile.

 

«Abbiamo vissuto momenti terribili. All’inizio non avevo capito. Ero rimasta sola. Tutti si occupavano della bimba. Soltanto dopo mi hanno detto cosa fosse accaduto», dice Maria Luisa Uncini, madre di Pasqualina.
Dopo 5 ore «i medici mi dissero che la bimba respirava, ma di non gioire perché erano possibili danni cerebrali. Tutto invece è andato bene», ricorda la mamma.
«La scienza non ha saputo dare una spiegazione – dice Angelo Raffaele Principe, padre di Pasqualina – È stato un miracolo. Era praticamente morta, mi dissero di organizzare i funerali. E invece, eccoci qui». Nel marzo del 2013 la commissione medica istituita presso la Congregazione delle cause dei Santi giudicò «molto rapida, completa, duratura, non spiegabile scientificamente» la guarigione di Pasqualina. Grazie a quel miracolo compiuto al Valduce si è arrivati alla beatificazione. «È una giornata gioiosa – dice Emanuela Bianchini, madre generale della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata – Per la città e per tutte noi consorelle che sentiamo sempre di più il peso della responsabilità. Suor Giovannina è vicina a tutti noi e ci invita a pregare e a invocarla». Presente in Duomo anche il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. «Ho un legame molto forte con le suore e con il Valduce. Ammiro la loro dedizione e il loro impegno».
«È stata una giornata emozionate», ha aggiunto il sindaco di Como Mario Lucini.

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