Lungolago. L’ipotesi dei 600 panconi da montare sul parapetto potrebbe finire nel dimenticatoio

altLa soluzione alternativa

(e.c.) E i panconi che fine faranno? Il destino delle mitologiche – ma, per ora, fantasiose – barriere modulari in metallo che, impilate una sull’altra, avrebbero dovuto proteggere la città dal lago lungo i due tronchi della passeggiata, è ancora avvolto dal mistero. Soprattutto ora che ha preso forza l’ipotesi delle paratie gonfiabili.
Lo dimostra il fatto che, al momento, i panconi, nella realtà, non esistono. Dalla seduta di consiglio comunale del 2010, quando l’ingegnere comunale

Antonio Ferro annunciò nella sorpresa generale l’addio al sistema di paratie originarie, non è infatti cambiato molto. L’intuizione è rimasta tale. Ma, soprattutto, è rimasta sulla carta. Il che – paradosso nel paradosso – potrebbe comunque non significare un addio assoluto al progetto.
Per sommi capi, l’idea originaria del Comune era di puntare su 600 panconi, grosse lastre d’alluminio lunghe 3 metri l’una per un’altezza di 35 centimetri, da infilare a mano dentro apposite guide saldate al parapetto della passeggiata.
Le strutture avrebbero dovuto essere montate su tre file in altezza, a seconda del livello del lago. Per montarle tutte e 600 servirebbero 19 ore di lavoro, 52 operai e tra i 20mila e i 30mila euro.
La spesa ipotizzata per acquistare le strutture sarebbe intorno ai 600mila euro, ma da qui inizia la “nebbia”.
Ad oggi, infatti, non sembra esistere alcun modello di pancone già perfettamente adatto al futuro lungolago di Como. Palazzo Cernezzi, dunque, se davvero volesse puntare su questo sistema di difesa dalle esondazioni, dovrebbe ordinare a qualche impresa specializzata la realizzazione di un prototipo da testare, salvo poi dare il via libera all’eventuale produzione in serie. Un iter tutt’altro che semplice, dunque, vista la particolarità del manufatto in sé e ancor più dei suoi utilizzi. Ecco, dunque, perché il Comune sembra ormai aver virato con decisione sulle paratie gonfiabili, almeno per piazza Cavour. Per i due rami della passeggiata, in teoria, il ballottaggio tra le due soluzioni esiste ancora, sebbene i panconi – a conti fatti – non abbiano mai convinto fino in fondo.

Nella foto:
Sono due le soluzioni per la difesa dal lago

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