È morto Angelo Corti, ottimo dilettante e “Pro” nel 1969

Angelo Corti

Ciclismo comasco in lutto per la scomparsa di Angelo Corti. L’ultimo saluto nel pomeriggio di oggi ad Albavilla, il paese in cui era nato il 10 aprile del 1944.
«Un grande amico e un bravo corridore, soprattutto in salita». Così lo ricorda “Tino” Conti, il lariano medaglia di bronzo mondiale a Ostuni nel 1976 nella gara dei Professionisti.
Angelo Corti conquistò una lunga serie di successi da dilettante e nel 1969 era poi passato tra i “Pro”. Per lui soltanto una stagione nella categoria più importante, con il 27° posto al Giro di Lombardia (arrivo a Como e vittoria del belga Jean-Pierre Monseré) e il 46° al Giro d’Italia (conquistato da Felice Gimondi), con un buon 4° piazzamento nella tappa Zingonia- San Pellegrino Terme, vinta da Marino Basso.
Poi la decisione di smettere e di dedicarsi ad altro, con lo stop ad una carriera agonistica che non gli ha comunque negato gioie. Angelo Corti è nell’albo d’oro del Giro della Provincia di Como (1963) e del Piccolo Giro di Lombardia (1968). Tra le sue affermazioni più importanti, quella della Milano-Rapallo, qualche decennio fa una delle competizioni più importanti.
Si ricordano i suoi successi anche ai Giri del Lazio e del Piave.

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