E qualcuno manifesterà assieme ai dipendenti: «Uniti siamo più forti»

Gli esercenti

(f.bar.) Le associazioni di categoria? Chi le ha viste. Ieri mattina serpeggiava il malumore tra gli oltre 50 commercianti riuniti a Palazzo Cernezzi per limare gli ultimi dettagli della protesta anti-Ztl. Da lunedì un diluvio di manifestazioni si abbatterà sulla giunta Lucini.
Ma molti dei presenti hanno espresso il loro malcontento anche per un altro motivo.
«Forse qualcuno si scorda che siamo imprenditori e non imbecilli. E ormai siamo in prima linea da mesi. Alla fine, con grande

sacrificio, attraverso il comitato “Como di tutti”, siamo arrivati a organizzare una serie di iniziative che speriamo possano essere utili», dice Ornella Gambarotto presidente del settore Benessere di Confartigianato Imprese. Sinceramente, non abbiamo visto un grande coinvolgimento, se non a parole, delle associazioni di categoria».
Una frecciata trasversale che sembrerebbe chiamare in causa tutti, da Confesercenti a Confcommercio, da Confartigianato a Cna. «Noi martedì chiuderemo. E lunedì saremo in consiglio. Parteciperò con tutti i miei dipendenti. Invito i colleghi a fare altrettanto. Solo così possiamo sperare in qualche risultato», conclude Ornella Gambarotto. Altri commercianti da mesi manifestano contro il provvedimento. «Il Comune chiuderà le strade e noi alla fine saremo costretti a chiudere i nostri negozi. Bene, bravi, bel piano – dice Maurizio Mauri commerciante di piazza Cavour – Non si sono resi conto che così uccidono il commercio. Io stesso sono già stato travolto da questa serie di scelte sbagliate. Nel mio negozio si alternano tra i 6 e gli 8 dipendenti – aggiunge Mauri – Sono purtroppo costretto, dopo aver fatto due calcoli, a lasciarne a casa la metà».

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