Le prime reazioni«È spiacevole che il Comune di Como chieda uno studio sulla chiusura del lungolago senza coinvolgere in alcun modo i paesi della Lariana. Non mi sembra una buona premessa per una collaborazione. In ogni caso, aspettiamo di capire cosa faranno e poi siamo pronti anche a un’eventuale class action (azione legale collettiva, ndr) per chiedere al capoluogo un risarcimento per il tempo che perdiamo a causa dei problemi viabilistici».L’ascia di guerra, dopo il caos sulla Lariana che si era registratoper la chiusura del lungolago di Como per la domenica della mobilità, era stata riposta solo in apparenza dal sindaco di Torno Rino Malacrida e dai colleghi dei paesi limitrofi. È bastata una piccola scintilla per far divampare nuovamente la polemica. «Questo studio sulla chiusura del lungolago è una novità che ci coglie di sorpresa – dice il primo cittadino di Torno – Mi auguro che sia stata prevista anche un’analisi sulle ripercussioni del progetto sulla Lariana e su correttivi per evitare gli effetti negativi. Bloccheremo la circolazione a Como, se non terranno conto di questo».
«Potevano fare un incontro preventivo per coinvolgerci – aggiunge Malacrida – Il problema per quanto ci riguarda, oltre a quello grave del traffico, è soprattutto della sicurezza. E i pendolari perdono ore e ore di lavoro».Silvia Cappi, vicesindaco di Blevio, è sulla stessa linea. «Il progetto non è ancora noto e non si può giudicare in anticipo, ma è chiaro che devono essere adottate le opportune soluzioni per non creare ripercussioni sulla Lariana – dice – Noi abbiamo una sola strada. Auspico, che qualunque soluzione sia intrapresa tenga in serio conto la posizione dei paesi da Blevio fino a Bellagio».«Dubito che questa ipotesi sia realizzabile – dice poi Raffaele Ceresa, sindaco di Faggeto Lario – Dopo l’episodio di settembre ci eravamo incontrati col prefetto, che concordava con noi. Una chiusura ogni tanto può anche essere immaginata, non è invece pensabile che la chiusura diventi costante».Prima che il Comune annunciasse lo studio, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Butti aveva presentato un’interrogazione relativa all’intervento di rifacimento della pavimentazione della strada e sull’eventuale chiusura, ricordando i disagi che il provvedimento storicamente crea per la viabilità cittadina e non solo.
Anna Campaniello
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