E via Milano vuole unirsi ai colleghi del centro

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L’ulteriore fronte
Ipotesi di un nuovo comitato. Stefano Vicari: «Ignorati da una giunta sorda»

(f.bar.) Annunci di battaglia in arrivo da via Milano. Il caos parcheggi, la Ztl sempre più contestata e una generale richiesta di maggiori parcheggi nelle aree centrali – come lamentato ormai da tempo dai negozianti – stanno facendo muovere anche i commercianti di via Milano contro il Comune. Se gli esercenti della parte “alta” fanno sapere di essere pronti ad appoggiare la protesta portata avanti, ormai da settimane, dal comitato “Como di Tutti”, nella parte “bassa” della via – quella a

ridosso di Porta Torre – si sta invece lavorando addirittura per creare un nuovo comitato. Scopo: lavorare insieme e chiedere un sostegno al Comune per ripensare la via, stabilire iniziative e soprattutto affrontare il tema scomodo dei parcheggi.
Già da tempo, infatti, i negozianti della zona si lamentano per il calo del numero dei clienti. In particolare da quando è stato chiuso – a tempo indeterminato – il maxi-parcheggio della Ticosa. Un’area molto ampia che più volte è stata invocata anche come possibile soluzione dopo la scomparsa dei posti blu in piazza Roma. Quindi il fronte del no alla politica Lucini-Gerosa, in tema di posti auto potrebbe arricchirsi di nuove voci critiche.
Una prima conferma, seppur indiretta, arriva dal presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli. «Ho sentito queste voci. So di alcuni commercianti della zona intenzionati a muoversi. Non conosco però allo stato attuale i dettagli».
Intanto, in via Milano Alta si parla anche della protesta contro l’allargamento della Zona a traffico limitato guidata dal comitato “Como di Tutti” è arrivata, con la manifestazione di ieri, al terzo round.
«Ciò che da tempo critichiamo – e per questo siamo in accordo con la protesta in corso – è l’atteggiamento di questa giunta, completamente sorda alle richiese dei cittadini – spiega Stefano Vicari, presidente dei commercianti proprio di via Milano Alta – Se dovessimo essere contattati da Alessandro Rapinese daremmo il nostro contributo. Ciò che a noi proprio non piace non è tanto il provvedimento sulla Ztl, che ci riguarda marginalmente, ma il fatto di doverci confrontare costantemente con un Comune sordo».
«Non ti coinvolgono e non ti chiamano se non per annunciare un provvedimento già deciso e pronto a scattare – aggiunge Vicari – Basta ricordare il divieto di accesso, nella fascia oraria tra le 7 e le 9, istituito in via Milano Alta. Hanno deciso tutto e poi ci hanno semplicemente informato sulla data di partenza», conclude il commerciante.

Nella foto:
Anche in entrambi i tratti di via Milano si sentono i primi accenni di rivolta contro il Comune

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