Cronaca

Ecco cosa distrugge le sponde di Como

Pericolo di crolli, cedimenti e dissesti per la passeggiata “Lino Gelpi”: relazione shock
Amara sorpresa per la passeggiata di Villa Olmo, su cui da mesi insiste già un cantiere di ristrutturazione dei muri a lago da 300mila euro. Almeno secondo i documenti ufficiali del Comune di Como, infatti, il rischio di crolli, cedimenti e dissesti della romantica “promenade” che dalla zona Stadio conduce fino alla villa è stato – è probabilmente sarà ancora in futuro – decisamente più ampio di quanto pronosticato a inizio cantiere (i lavori vennero avviati il 14 novembre scorso).
La
relazione tecnica allegata alla richiesta di una perizia di variante sull’intervento già in atto (e finalmente avviato verso la conclusione) mette in luce la lunga serie di criticità che mina la stabilità della sponda.
«Nel corso dei lavori – si legge infatti nella documentazione ufficiale di Palazzo Cernezzi – è emersa la necessità di introdurre modifiche alle lavorazioni previste nel progetto, al fine di prevenire e ridurre i pericoli di danneggiamento e ulteriore degrado del bene tutelato». Ovvero, il muraglione in pietra di Moltrasio su cui si regge l’intera passeggiata di Villa Olmo. Da questo punto in avanti, soltanto note dolenti.
E in parte preoccupanti, anche se Palazzo Cernezzi, insieme con l’impresa che sta conducendo i lavori, ha già approntato gli interventi per la riduzione dei danni e la messa in sicurezza delle mura.
Ad ogni modo, subito viene specificato che «all’interno del progetto (originario, ndr) era prevista la ricostruzione di due limitate porzioni della muratura in pietra di Moltrasio nel tratto della passeggiata antistante Villa Saporiti». Ma «a causa del progredire in quest’ultimo periodo del dissesto della linea di costa, che appare particolarmente concentrato in questo stesso tratto, si è palesato il rischio di crolli e, pertanto, si è optato per la ricostruzione di essa solo a seguito dell’infissione di un palancolato di acciaio tramite un intervento da terra».
Il peggioramento delle condizioni del muro, però, emerge quasi come inarrestabile dalle valutazioni messe nero su bianco dai tecnici comunali.
«Sempre a causa del progressivo e inesorabile deterioramento delle murature della passeggiata – prosegue infatti il documento – causato dall’effetto combinato del moto ondoso e dell’escursione dei livelli idrometrici del lago, si è assistito a nuovi dissesti della muratura sia nei punti già interessati da rovina, sia in nuovi punti, con il conseguente incremento della superficie da ricostruire integralmente per porzioni discontinue, anche laddove era previsto un semplice intervento di sigillatura e stilatura delle connessioni della muratura in pietrame».
Viene poi il capitolo dedicato alle parti della passeggiata di Villa Olmo antistanti le più pregiate ville affacciate sul primo bacino.
«La terza modifica (il riferimento è alla variante rispetto al progetto originale, ndr) riguarda, invece, la necessità riscontrata nel corso dei lavori di procedere al consolidamento del muro in alcuni tratti della passeggiata antistante Villa Gallia, Villa Parravicini e Villa Canepa, mediante iniezioni di malta cementizia a tergo del paramento in vista, laddove è stato rinvenuto un consistente dilavamento di materiale di riempimento a causa del già descritto effetto erosivo». Questo con un obiettivo ben preciso: «Prevenire futuri avvallamenti della pavimentazione in porfido e il distacco di conci di pietrame del paramento».
Insomma, un quadro piuttosto allarmante, quello tratteggiato di comune accordo tra i dirigenti dell’amministrazione e quelli dell’impresa che dal novembre scorso sta portando avanti i lavori di ristrutturazione di mura e pavimentazione.
L’unica nota “positiva”, per così dire, è l’impatto economico che le numerose varianti suggerite dall’impresa comporteranno per le casse di Palazzo Cernezzi. La perizia di variante predisposta dal direttore dei lavori, l’ingegnere Ciro Di Bartolo, «comporta variazioni nell’importo contrattuale, ma mantiene inalterata la spesa complessiva prevista per la realizzazione dei lavori». In sostanza, la copertura dei 13mila euro per i nuovi lavori è stata trovata grazie alle somme a disposizione nel quadro economico complessivo già noto dall’inizio.
La nota lieta, infine, è che a breve – grazie agli interventi di consolidamento e ristrutturazione – la passeggiata di Villa Olmo potrà finalmente tornare a comaschi e turisti.

Emanuele Caso

Nella foto:
Una parte del muro storico della passeggiata di Villa Olmo nella zona antistante Villa Gallia e Villa Saporiti. Sotto, due fasi del cantiere in atto da novembre (Fkd)
15 Mag 2012

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