Ecco la falsa fideiussione: senza firma e con i nomi sbagliati

Il documento esclusivo
Dall’istituto di credito coinvolto la conferma: «Non siamo stati noi a emettere questa polizza»
Eccola qui, la patacca. La fideiussione che ha messo il Como in una situazione molto complicata, esponendo la nuova dirigenza azzurra a una pessima figura. Il Corriere di Como è in grado di mostrarvi le tre pagine della polizza che
ha inguaiato la società, costringendola a una corsa contro il tempo per rinnovare l’iscrizione al campionato di Lega Pro. Una polizza che profuma di falso sin dalle prime righe. E che facilmente un esperto avrebbe potuto riconoscere come fasulla.
IL PROVIDER INESISTENTE
Prima di analizzare il documento, un breve passo indietro. Ancora ieri, fonti interne della Allianz Bank, l’istituto di credito coinvolto suo malgrado in questa vicenda, hanno ripetuto ciò che era ormai noto: il Financial advisor che ha stipulato la polizza non lavora e non ha mai lavorato per la Allianz.
L’indirizzo di posta certificata indicato nella fideiussione a pagina 2 nulla ha a che vedere con la stessa banca. Pur essendo credibile, quell’indirizzo è uno specchietto per le allodole. Un cinguettio che ha tratto in inganno probabilmente più d’una persona.
Dalla Allianz non trapelano commenti, ma pare che l’istituto di credito non intenda, almeno per il momento, rivolgersi alla magistratura. Pur essendo parte lesa – quantomeno sul piano della propria immagine, la banca sembra preferire una strategia che la tenga lontana dai riflettori.
Soltanto in una seconda fase, una volta concluse le indagini che scatteranno in seguito alla denuncia presentata dal legale del Calcio Como, l’istituto di credito potrebbe chiedere i danni o partecipare a un procedimento contro chi avrebbe utilizzato in modo assolutamente improprio il nome e il marchio della Allianz.
GLI ERRORI
La fideiussione, si diceva. Il documento depositato in Lega Pro il 26 giugno ha il numero di protocollo 000001603/2012 e un secondo numero identificativo: 000001206/2012.
È dattiloscritto su carta intestata in alto con il nome (corretto) di Allianz Bank Financial Advisors e in basso – prima, clamorosa incongruenza – con il nome errato Allianz Bank Financial Advisor SpA.
Una “s” che nel documento autentico non sarebbe mai stata omessa. Un dettaglio da Settimana Enigmistica, ma che in casi simili diventa un macigno. Impossibile da non vedere. Non per un esperto che maneggia carte come queste dalla mattina alla sera. Se non i dirigenti del Como, almeno i consulenti avrebbero potuto accorgersi delle incongruenze. E subito segnalarle, prima cioè che le uova diventassero frittata.
LE FIRME SENZA NOMI
Ma c’è di più. La polizza fideiussoria, nella seconda pagina, è soltanto siglata con uno scarabocchio incomprensibile.
Non si legge il nome né il cognome del «Responsabile» che ha sottoscritto il documento. L’anonimato, in atti del genere, non è ammissibile.
Ancora: la firma è apposta sotto la dicitura: Allianz Bank S.p.A Sede di Roma. Il problema principale sta nel fatto che Allianz non ha una sede a Roma, ma soltanto uffici di Financing provider. Inoltre, ancora una volta il nome dell’istituto di credito è incompleto. Il timbro ufficiale della banca comprende infatti anche la dicitura Financial Advisors.
Addirittura, nella terza pagina della polizza, dove sono elencate le condizioni generali della fideiussione, la firma in calce cambia ulteriormente, diventando soltanto Allianz Bank Sede di Roma.
Davvero incredibile che nessuno lo abbia notato.

Dario Campione

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