Ecobonus e sconto in fattura, come “difendersi”

Edilizia artitgianato

Più che un’opportunità, una mannaia per l’intero comparto dell’artigianato che gravita sul settore dell’edilizia. L’ecobonus e la concessione del credito e dello sconto in fattura aleggiano sul mondo del mattone, con la categoria che si interroga su come affrontarli.
Oggi, nell’ambito della Mostra dell’Artigianato, è previsto un incontro di formazione promosso dalle categorie del Sistema Casa. Sono stati invitati anche i professionisti del territorio, per Geometri e Periti industriali il convegno rilascia anche crediti formativi.

Materia della discussione, come anticipato, è l’articolo 10 dell’ultimo decreto Crescita, diventato legge la scorsa estate. Tra le maggiori novità previste, i clienti potranno chiedere di avere subito l’ecobonus scontato nella fattura. Questo significa ripercussioni pesanti sulla liquidità delle aziende del settore casa, che volessero venire incontro alle legittime richieste dei committenti.
«Da qualsiasi punto di vista lo si guardi, un’impresa artigianale piccola, con 4 o 5 dipendenti, dopo tre lavori fatti con lo sconto in fattura è destinata a chiudere», commenta Virgilio Fagioli, presidente di Confartigianato Edilizia di Como, presidente regionale e nel consiglio nazionale della categoria.
«Anche per questo è indispensabile il confronto e la sottoscrizione di accordi con chi possa assorbire il credito (la cessione del credito è prevista sempre dall’articolo 10, ndr) – dice sempre Fagioli – Nel convegno avremo esperti del settore del credito e di Enea, ma credo sia indispensabile che partecipino all’evento anche i tecnici».

«Le società artigiane per aderire a Ecobonus e Sismabonus devono creare cooperative di lavoro, si deve pensare in grande – aggiunge il presidente regionale – Però la crescita implica un aumento anche nei costi, che alla fine ricadono sui clienti. Abbiamo fatto una stima di un aumento dei costi di circa il 35%. Quindi, quando il geometra o il perito dovrà redigere un preventivo, deve essere consapevole di quanto queste modifiche incidono».
I piccoli artigiani rischiano insomma il collasso. Il rilancio della riqualificazione edilizia con uno sconto pari all’agevolazione sarà positivo per il numero degli interventi in un comparto in sofferenza, ma dall’altra parte gli importi vengono scaricati sulle imprese artigiana. Il rischio è così di un tracollo per mancanza di liquidità.

Le associazioni di categoria si sono mosse anche in questi giorni con il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per chiedere di modificare lo sconto in fattura. Il ministro ha confermato la volontà di convocare a breve un tavolo aperto a tutti gli operatori della filiera per individuare una soluzione.
Al momento, per gli artigiani, diventano ancora più indispensabili formazione e aggiornamento. Due parole che un tempo potevano essere considerate una perdita di tempo, ma che oggi sono diventate indispensabili per restare sul mercato.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.