Economia e diritto, rassegna cinematografica all’Insubria

Una rassegna di film per legare diritto ed economia. È la sfida dell’Università dell’Insubria. Come spiegare la crisi economica degli ultimi anni? Quali sono i veri costi della moda? Qual è stato l’impatto economico della crisi dei rifiuti in Campania? La comprensione di questi fenomeni è apparsa in tutta la sua complessità negli ultimi anni e mette in evidenza le indubbie interrelazioni tra diritto ed economia. Come ha evidenziato anche la recente attribuzione del Nobel per l’economia 2016 a Oliver Hart e a Bengt Holmström, due eminenti studiosi di Law & Economics, l’applicazione congiunta degli strumenti dell’analisi economica e dell’analisi giuridica offre un indubbio vantaggio alla comprensione della complessità della moderna società.

La rassegna cinematografica, partita lo scorso autunno, prosegue oggi con un nuovo titolo. Il ciclo offre l’occasione per riflettere su tutte queste problematiche e sul contributo che economia e diritto possono offrire per una più efficiente allocazione delle risorse scarse. Al confronto intervengono docenti del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture e del Dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria che – a partire dal 2017 – collaborano alla costruzione di un percorso formativo congiunto volto ad offrire agli studenti di giurisprudenza uno specifico curriculum economico. La rassegna si intitola “Quando il diritto incontra l’economia”ed è a cura di Barbara Pozzo, professore di Diritto Privato Comparato all’Insubria, dove dirige il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, e del critico cinematografico Alberto Cano.

L’appuntamento è nell’aula magna dell’Insubria in via S.Abbondio a Como alle 20.30. Ingresso libero. In collaborazione con Lake Como Film Festival. Con il patrocinio del Comune di Como, Associazione Giustizia e Democrazia e Camera Civile di Como. Il film in calendario oggi è la pellicola di Andrea Molaioli, giunta dopo l’inatteso e meritato boom de La ragazza del lago. Molaioli torna con l’atteso “Il Gioiellino”, film che porta in sala il “caso Parmalat”, simbolo dell’economia malata degli anni recenti. Sceneggiato dallo stesso Molaioli, Gabriele Romagnoli e Lodovica Rampoldi, il film, coproduzione Indigo Film e Babe Films, in collaborazione con Rai Cinema, ha come protagonista Toni Servillo, che torna così a farsi dirigere da Molaioli dopo il premio Pasinetti al miglior attore vinto a Venezia nel 2007. Al suo fianco Remo Girone, Sarah Felberbaum e Fausto Maria Sciarappa.

Una grande azienda agro-alimentare ramificata nei cinque continenti, quotata in Borsa, in continua espansione verso nuovi mercati e nuovi settori, quello che si dice un gioiellino. Il suo fondatore, Amanzio Rastelli, padre padrone dell’azienda, ha messo ai posti di comando i suoi parenti più stretti. I titoli di coda del film si concludono con la frase: “La storia di questo film è ispirata a fatti realmente accaduti analizzati attraverso lo studio di materiale pubblico e di articoli di stampa. Tuttavia, alcuni personaggi e molti fatti narrati sono frutto d’invenzione e di creazione artistica degli autori”. Al termine del film il dibattito sarà animato da Serenella Rossi. Ordinario di diritto commerciale, è Presidente del Collegio Sindacale Edison Spa e componente dell’Arbitro Bancario e Finanziario presso la Banca d’Italia.

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