Economia illegale, Como tra le province più a rischio
Cronaca, Territorio

Economia illegale, Como tra le province più a rischio

 

Una veduta del lago di Como Una veduta del lago di Como

Lombardia, Liguria e Campania. Sono le regione che, nel 2016, hanno generato il maggior numero di segnalazioni di attività illegali. Su base provinciale le situazioni più a rischio (oltre 200 segnalazioni ogni 100.000 abitanti) si registrano nelle province di confine di Como, Varese, Imperia e Verbano-Cusio-Ossola. Questi i numeri più significativi dell’economia delle attività illegali, sempre in forte espansione. L’ultimo dato disponibile è stato diffuso dal centro studi della Cgia di Mestre, l’associazione di artigiani veneta: oltre 17 miliardi di euro in un anno. «Tra le attività illegali – spiega il segretario della Cgia, Renato Mason – l’Istat include solo le transazioni illecite in cui c’è un accordo volontario tra le parti, come il traffico di droga, la prostituzione e il contrabbando di sigarette e non, ad esempio, i proventi da furti, rapine, estorsioni e usura».

20 gennaio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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