Editoria e cultura in lutto, è morto Paolo Veronesi

Paolo Veronesi

Lutto nella cultura comasca, è morto ieri a Pavia per complicazioni dopo un intervento chirurgico l’editore Paolo Veronesi, 67 anni, che nel 1989 aveva fondato la casa editrice Ibis, una realtà importante nel panorama nazionale, con sede amministrativa a Como e base operativa a Pavia.

Veronesi, che aveva studiato al liceo Volta di Como, aveva studiato filosofia all’Università di Pavia e alla Sorbona di Parigi. Ibis ha in catalogo attualmente più di 500 titoli e ogni anno pubblica in media 30 novità, oltre a diverse ristampe. Nata come casa editrice di cultura legata al tema del viaggio declinato dal punto di vista antropologico, sociale e letterario, con uno sguardo attento alle esperienze del Sud del mondo, aveva allargato negli anni il proprio raggio d’azione con interessi nell’ambito dell’editoria universitaria con collaborazioni con l’Università di Pavia e il collegio Ghislieri e acquisendo marchi e cataloghi prestigiosi come Xenia, O Barra O Edizioni e Finis Terrae.

Tra gli autori più significativi del catalogo Ibis ricordiamo, per la narrativa, Assia Djebar (algerina, già candidata al Premio Nobel, altri suoi libri editi da Giunti e Il Saggiatore, recentemente scomparsa), Mia Couto (mozambicano, edito anche da Guanda), Raja Rao (indiano, altri libri da Giunti), Jean Bernabé, Raphaël Confiant e Patrick Chamoiseau (caraibici), Ananda Devi (mauriziana), Amadou Hampâté Bâ (maliano, già vice presidente UNESCO), Linda Hogan e Joy Harjo (native americane), Brendan Kennelly (irlandese), Patricia Melo (brasiliana), Ines Arredondo (messicana), Simone Schwarz-Bart (guadalupense), Stefan Zweig, Edward Dorn, Anna Ruchat, Monique Pistolato.

Per la saggistica, in particolare, Jean Baudrillard, Edgar Morin, Jacques Le Goff, Miguel de Unamuno, Aminata D. Traoré, Alfred A. Tomatis, Fulvio Papi, Carlo A. Redi, Amedeo Santosuosso, Antonio Erbetta, Tomaso Kemeny, Giuseppe Mazzocchi, Gino Zaccaria, Luciano Valle, Guido Bosticco.

Tra i classici, i titoli più significativi (tutti in prima e unica edizione italiana): il Viaggio in Egitto di Gustave Flaubert, il Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino di Robert L. Stevenson, Nel paese delle sabbie di Isabelle Eberhardt, il Saggio sulle malattie della mente di Immanuel Kant, e poi opere di Henry James, Henry Miller, Guy de Maupassant, Rudyard Kipling, Jack London, Jules Verne, Francis Galton, Georg Simmel, Richard F. Burton, Stendhal, Thomas De Quincey, Ludwig Boltzmann, Robert Byron, Victor Hugo.

I funerali di Paolo Veronesi si terranno mercoledì 14 aprile alle 14.30 nella chiesa di San Salvatore a Pavia.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.