El Sisi sfida i padani sul più famoso slogan di Bossi

Palazzo di vetro
di Emanuele Caso

Girovagando per Palazzo Cernezzi capita di imbattersi in scenette divertenti. Non sto qui a raccontarvi quelle più comuni (il sindaco Bruni e l’assessore Gaddi che fingono di sorridersi e vorrebbero mettersi le dita negli occhi, il socialista Vincenzo Sapere che annuncia l’eterno scoop che non scoppia mai, il centrista Pierangelo Gervasoni che aggiorna le mappe delle nomine, il Pd Vittorio Mottola avvolto in tutine fluo e attillate).
Mi concentro, invece, su un siparietto andato in scena mercoledì
scorso. Protagonisti i due spadoni padani Diego Peverelli e Maurizio Faverio, e la spada dell’Islam, Safwat El Sisi.
Quest’ultimo ha una straordinaria capacità. Se ci si mette al centro del cortile storico di Palazzo Cernezzi, lo si può vedere contemporaneamente: a) alle finestre del primo piano che gesticola animatamente; b) mentre insegue il sindaco gesticolando animatamente; c) mentre parla al cellulare gesticolando animatamente.
Ebbene, 4 giorni fa, all’improvviso, El Sisi si para sorridente davanti a Faverio e Peverelli (gesticolando animatamente). I leghisti hanno reazioni diverse: Faverio respinge con eleganza i tentativi di Safwat di convertirlo all’Islam con procedura speciale, Peverelli ringhia qualcosa in dialetto al portavoce musulmano per zittirlo. Ma l’altro, con furbo ghigno, si aggrappa a presunte assonanze con la parlata egiziana e tenta l’analisi geopolitica.
Il confronto dura qualche secondo, poi si interrompe davanti allo storico slogan per adulti caro a Bossi e rilanciato da Faverio. Quello, per capirci, che esalta la virilità padana. «Ma gli egiziani di più», è la clamorosa rivelazione di El Sisi.
Wow, chi è il più macho?

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.