Elena Negretti risponde a Bertolaso: «Rammarico e disgusto»

Elena Negretti

«Rammarico, dispiacere e disgusto». Elena Negretti, assessore alla Protezione civile e Sicurezza del Comune di Como, ha risposto così alle parole di Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale lombarda, che, in una intervista (QUI L’ARTICOLO) ha detto che l’area a proposta dal Comune di Come come hub vaccinale in piazza d’armi gli «faceva schifo».

Ecco il comunicato di Elena Negretti

Ho riscontrato con dispiacere, rammarico e disgusto le parole del coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso, pronunciate questa mattina a Sky tg 24, dove ha parlato dell’area di Muggiò, individuata e approvata dalla stessa Regione per realizzare l’hub vaccinale, come di un luogo “che faceva semplicemente schifo” e “non era degno di una realtà e della bellezza come la città di Como”. “Vaccinare le persone in un posto deserto, un parcheggio sporco e non ben collegato mi sembrava un’operazione vergognosa per un luogo così importante”. “Un’operazione vergognosa”, addirittura.

Ritengo queste dichiarazioni inaccettabili nel merito e nei toni, dopo che il nostro Comune, con il necessario coinvolgimento di personale, si è ampiamente speso per predisporre quell’area, e le ritengo soprattutto irrispettose nei confronti dei cittadini, a partire dai quelli più anziani e più fragili, che hanno la necessità e la speranza di poter essere vaccinati presto e con poche complicazioni. Questa per noi è la priorità, ma rilevo che non coincide con quelle della Regione.

L’area di Muggiò non era stata scelta perché bella e panoramica, ma perché si trova fuori dal centro, su una direttrice principale, è collegata con le linee di trasporto pubblico, e garantisce parcheggi sufficienti a una campagna vaccinale massiva. Ammesso e non concesso che il coordinatore regionale riuscirà a vaccinare fino a 20 mila persone al giorno nella sede prescelta, ricordo che Villa Erba, certamente incantevole e degna delle bellezze di Como, come ha indicato Bertolaso tra le priorità per le vaccinazioni, si trova lungo una strada statale di antiche origini, in una zona densamente urbanizzata e con minimale dotazione di parcheggi.

Di fronte a certe prese di posizione sono costretta a rilevare come le scelte della politica e della Regione troppo spesso siano adottate senza conoscere il territorio e senza rispettarlo, dimostrandosi sempre più lontane dalle esigenze e dalla sensibilità della cittadinanza.

Sull’argomento è giunta anche la nota del sindaco Mario Landriscina: QUI L’ARTICOLO

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