Eleonora Giorgi: «Londra, una scommessa vinta con il lavoro»

La cabiatese 22enne parteciperà alle Olimpiadi nella gara di marcia sui 20 chilometri
«Londra sto arrivando». Non riesce a trattenere il suo entusiasmo Eleonora Anna Giorgi, la 22enne atleta di Cabiate, che guarda il suo pass ufficiale, appena ricevuto dal Coni. Già, perché Eleonora le prossime Olimpiadi in riva al Tamigi le vivrà da protagonista: per la prima volta le ha conquistate sul campo di corsa e di corsa le gareggerà nella sua specialità la 20 chilometri di marcia. «Una grande soddisfazione – spiega – e, come hanno già detto in tanti prima di me, è il sogno di ogni
atleta che si realizza. Un traguardo che raggiungo per la prima volta a soli 22 anni, non è da tutti. Sono sicura che sarà un’esperienza indimenticabile e fantastca. Non vedo l’ora di volare a Londra».
La partenza è fissata per l’8 agosto perché Eleonora gareggerà sabato 11. C’è quindi ancora qualche giorno di attesa, ma soprattutto tanti allenamenti e molti chilometri da macinare. Nel frattempo l’atleta di Cabiate in forza alle Fiamme Azzurre ripercorre il suo recente passato.
«Il biglietto per Londra l’ho conquistato il 5 luglio scorso in una gara in Spagna dove ho ottenuto il tempo per la qualificazione. Di fatto però era richiesto anche un buon piazzamento finale in Coppa del Mondo: dovevo entrare nelle prime 20 e alla fine mi sono classificata 14ª. Non nascondo che è stata una grande soddisfazione oltre che un ottimo risultato. Che spero proprio di confermare anche nella gara olimpica».
L’obiettivo a cinque cerchi quindi è già dichiarato. «Esserci è un sogno, ma non nascondo che mi piacerebbe classificarmi tra le prime 15». Ma la marciatrice comasca ha un altro traguardo: «Punto a migliorare il mio record personale, 1h 31’ 18”, voglio scendere sotto 1h 31’. Poi tutto quello che verrà in più sarà guadagnato?».
Giovane sì, ma con le idee chiare e una voglia matta di godersi ogni momento della sua Olimpiade. «Assolutamente sì. Non vedo l’ora di vivere il villaggio olimpico, incontrare e conoscere tanti atleti di ogni parte del mondo. La speranza è che tutta la manifestazione si svolga in un clima di festa e in totale sicurezza: sento che la città è blindata. Speriamo bene. Io partirò l’8 agosto e vivrò l’ultima settimana olimpica fino alla cerimonia di chiusura: sarà uno spettacolo».
Londra è ormai lì a portata di aereo. E pensare che fino a qualche anno fa la Giorgi non pensava nemmeno alla marcia. «Io nasco da mezzofondista, poi cinque anni fa per un problema di tendinite mia mamma mi consigliò di puntare sulla marcia. All’inizio un po’ per gioco e per divertimento; poi, però, è diventata una sfida con me stessa e con chi non ci credeva». Una scommessa vinta con l’aiuto del destino ma grande forza di volontà e tanti chilometri. «Soprattutto molti allenamenti. Nell’ultimo anno è di fatto partita la rincorsa olimpica sotto la regia del mio nuovo allenatore, Giovanni Perricelli, con cui ho fatto un salto di qualità nella preparazione soprattutto dal punto di vista tecnico. Abbiamo iniziato un programma intenso con allenamenti quotidiani fino a punte massime di 160 chilometri di corsa settimanali. Nell’ultima fase invece abbiamo puntato di più sulle ripetute e siamo andati a Vipiteno per evitare il caldo».
Come procederà ora la preparazione in queste ultime settimane? «Continueremo ad allenarci in città, ma se farà troppo caldo ci sposteremo ancora in montagna, al fresco. A temperature che spero di ritrovare anche a Londra, perché il caldo non è mio alleato, anzi mi fa scalare di una marcia».
Per avere una marcia in più, invece, Eleonora oltre alla corsa e alla tecnica sta curando anche altri aspetti. «Curiamo molto l’alimentazione con una dieta equilibrata e bilanciata, anche se a volte mi è concesso qualche strappo alla regola: un po’ di cioccolato o un piatto di fritto misto, senza esagerare, perché devo mantenere il peso forma. Poi è fondamentale allenare la testa. Perché la marcia è una disciplina in cui oltre alla tecnica è importante la concentrazione».
La marcia, una disciplina che vanta una grande tradizione in Italia con campioni come Maurizio Damilano, Ivanno Brugnetti e, per ultimo, Alex Schwarz che sarà grande protagonista nell’Italia maschile anche a Londra. «Uno sport di fatica e sacrificio ma anche di grande passione e dedizione – spiega Eleonora – Una sfida con se stessi e con gli altri in cui vi assicuro, però, che tutti i sacrifici vengono ripagati con il lavoro».
Tra una corsa e un allenamento Eleonora ha trovato il tempo per vincere un’altra gara importante nelle aule dell’Università Bocconi di Milano dove si è laureata in Economia e ora si vuole specializzare. «Tengo molto a questo risultato accademico perché sono riuscita a conciliare lo sport con gli studi anche se mi sono dovuta trasferire a Milano».
Eleonora ce l’ha fatta e ora conta i giorni per atterrare a Londra, ma non dimentica chi le è stato vicino in questi anni lungo il cammino. «Il primo ringraziamento è per i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e spronata. Un grazie speciale va poi a Vittorio Zeni, il mio primo allenatore di Villa Guardia, colui che mi ha introdotto alla marcia per arrivare poi al mio attuale tecnico Perricelli di cui mi fido ciecamente: è lui il mio modello».
Ma il pensiero torna di nuovo alle Olimpiadi. «A Londra sarà dura. Russe e cinesi sono superfavorite per le medaglie e praticamente irraggiungibili. Ripeto il mio obiettivo è chiudere nelle prime 15; sarebbe già eccezionale. Poi tutto quello che verrà in più ben venga».

Massimo Moscardi

Nella foto:
22 anni
Eleonora Giorgi gareggerà sui 20 chilometri di marcia il prossimo 11 agosto. Fino all’8, dunque, rimarrà in Italia ad allenarsi. Originaria di Cabiate, ora è tesserata per le Fiamme Azzurre

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