Elezioni 2017, il ciclone Landriscina non spaventa gli avversari

Il ciclone Landriscina, ovvero la candidatura del coordinatore del 118 a sindaco di Como, appoggiata dalla ricompattata coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) non sembra spaventare più di tanto gli avversari degli altri partiti. Questo almeno dalle dichiarazioni ufficiali.

«Mario Landriscina è un buon candidato per il centrodestra – spiega il consigliere regionale e uomo forte del Pd lariano, Luca Gaffuri – Però parte da due elementi negativi. Il primo è che il suo nome nasce dentro le stanze di discussione delle forze politiche e non con un percorso aperto in città. Il secondo è che la presenza di Matteo Salvini alla sua presentazione si rivelerà alla lunga ingombrante».

Però il centrodestra ha un nome, mentre se va bene quello del centrosinistra arriverà ai primi di marzo, non è troppo il vantaggio temporale concesso all’avversario? «Questa sera (ieri ndr) – spiega Gaffuri – abbiamo avuto l’assemblea provinciale e domani (oggi ndr) è la volta di quella cittadina. Da qui usciranno le regole per trovare uno o più candidati che già da gennaio saranno in competizione per le primarie. In ogni caso nei prossimi quindici giorni la gente è concentrata più su altre attività. Saremo pronti quando la competizione entrerà nel vivo». Ancora nessun nome, ma è già ben avviato anche l’iter per individuare il candidato sindaco all’interno del Movimento 5 Stelle.

«Da due mesi teniamo incontri pubblici nelle circoscrizioni – spiega il consigliere comunale e coordinatore Luca Ceruti- Giovedì sera saremo ad Albate, nel centro civico. Abbiamo già raccolto una ventina di disponibilità. Le regole per candidarsi sono state stabilite, dalla fedina penale pulita, alla residenza nel Comune di Como, al non essere iscritto ad alcun partito. In questa fase si può candidare chiunque, in febbraio ci sarà la competizione interna». Su Landriscina, Ceruti taglia corto. «Non so che idea abbia della Como del futuro. Per noi vengono prima le idee e i programmi delle persone», dice l’esponente pentastellato.

Già invece in campo Alessandro Rapinese, che quattro anni fa terminò terzo nella competizione con la lista civica “Adesso Como”. Rapinese sta già presentando i suoi candidati consiglieri. Tornando a Landriscina, se Daniela Maroni, consigliere segretario in Regione, si affretta ad applaudire la candidatura e promette massima collaborazione, dall’altra parte non manca qualche mal di pancia dentro lo stesso centrodestra.

Il primo ad essere critico sulla candidatura di esponenti della società civile è il consigliere di Forza Italia, Sergio Gaddi. Gaddi ammonisce gli alleati su un possibile paragone con la candidatura di Parisi a Milano, poi sconfitto da Sala. Il sindaco di Casnate, Fabio Bulgheroni , è caustico su Facebook: «per ora registro che Landriscina è il candidato della Lega», dice.

P.An.

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