Elezioni, corsa alle candidature: non mancano le sorprese
Elezioni 2018, Politica, Territorio

Elezioni, corsa alle candidature: non mancano le sorprese

Ultime ore prima della presentazione ufficiale delle candidature per tutti i partiti. Con non poche sorprese. Sulle quali, è bene dirlo subito, non si possono comunque offrire certezze. Primo, perché i dirigenti locali non sono in grado di rispondere in modo chiaro (o non vogliono farlo, ma per un cronista è la stessa cosa); secondo, perché i diretti protagonisti rifiutano qualunque domanda.
Il nuovo meccanismo elettorale ha consegnato ancora più del precedente alle segreterie nazionali ogni possibile scelta. E le decisioni su collegi uninominali e proporzionali sono prese a Roma o a Milano.
Le novità, si diceva. Partiamo da Liberi e Uguali, neonata formazione politica a sinistra del Pd. Sino a pochi giorni fa si pensava che il capolista alla Camera potesse essere nella circoscrizione comasca (Lombardia 2/02) l’ex ministro Pierluigi Bersani. Ma ieri è invece arrivata dalla capitale la conferma che a guidare la pattuglia di Leu nel proporzionale per Montecitorio sarà Anna Falcone, 47 anni, avvocato e combattiva esponente del comitato per il no al referendum costituzionale.
Altra novità interessante è la totale incertezza che regna nel Pd su chi “salvare” tra gli uscenti Chiara Braga e Mauro Guerra. La certezza assoluta di una ricandidatura di Braga ha iniziato a vacillare negli ultimi giorni quando è stato chiesto a Guerra di valutare una possibile rielezione.
Il sindaco di Tremezzina è da anni relatore per il Pd della legge di Bilancio ed è considerato tra i parlamentari più esperti. Lo stesso Matteo Renzi avrebbe chiesto di poterlo avere ancora alla Camera in vista di una legislatura che si annuncia piena di incognite.
Guerra in realtà non ha mai fatto mistero di voler lasciare l’incarico di deputato per dedicarsi esclusivamente al Comune di cui è sindaco. Per sapere come finirà la vicenda si dovrà aspettare ancora 24-48 ore. E, come detto, non sono da escludere clamorose novità.
Nel campo del centrodestra la partita dei collegi, se possibile, è ancora più complicata, visto che l’assegnazione delle candidature all’uninominale equivale, in pratica, all’elezione. Pur senza il timbro ufficiale della coalizione, ma a livello di gossip insistente, ieri è rimbalzata da Lecco la candidatura di Alessio Butti alla Camera nel collegio della città manzoniana.
Butti potrebbe fare coppia con l’ex ministro Maurizio Lupi al quale sarebbe stato assegnato il collegio senatoriale di Lecco e della Valsassina.
Nessuna indiscrezione, invece, sui collegi comaschi per Palazzo Madama dei quali si continua a discutere nelle riunioni romane.

26 gennaio 2018

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Redazione Corriere di Como

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