Elezioni del 4 marzo: oltre mezzo milione i comaschi al voto

Elezioni, voto

Sono oltre mezzo milione gli elettori chiamati alle urne, in provincia di Como, il prossimo 4 marzo.
La Prefettura ha pubblicato ieri i numeri che fotografano il corpo elettorale lariano a 15 giorni dal voto. Un obbligo di legge che, come sempre, si trasforma in una piccola ma ricchissima miniera di curiosità.
Cominciamo allora dalla platea degli aventi diritto: sono 505.935, dei quali 247.464 uomini (il 48,91%) e 258.471 donne (il 51.09%).
Il dato è riferito alle Regionali nelle cui liste è ricompresa tutta l’anagrafe elettorale (residenti e iscritti all’Aire).
Gli aventi diritto al voto per la Camera, infatti, sono 465.792; quelli per il Senato, invece, “soltanto” 429.932.
La differenza è data nel primo caso dal numero di coloro i quali risiedono all’estero e nel secondo caso anche dal numero di cittadini che non ha ancora compiuto 25 anni.
Può sembrare soltanto un fatto burocratico, ma in verità i presidenti di seggio e gli scrutatori dovranno stare molto attenti e controllare le notazioni sui registri.
A un cittadino residente all’estero che dovesse presentarsi al seggio, infatti, dovrà essere data soltanto la scheda verde. E non anche la rosa e la gialla, che lo stesso ha ricevuto per posta ormai nelle settimane scorse per il voto nei collegi esteri.
Nei 149 comuni della provincia, saranno insediati 551 seggi, 74 dei quali nel capoluogo e 34 a Cantù. Sono invece 51 le sezioni uniche.
Nonostante le molte aggregazioni degli ultimi anni, la geografia amministrativa lariana rimane caratterizzata da un numero elevato di piccoli e piccolissimi comuni.
Sono infatti ben 45 i paesi comaschi con meno di mille elettori.
Di questi, 21 sono addirittura sotto la soglia dei 500 aventi diritto.
La classifica dei micropaesi è guidata, quest’anno, da Peglio nelle cui liste elettorali sono iscritti soltanto 181 cittadini. Sul podio anche Val Rezzo (190) e Livo (199). Numeri che si riducono ulteriormente se si considerano le liste per il Senato o la Camera dei Deputati. A Val Rezzo gli elettori per Palazzo Madama sono infatti 133, contro i 137 di Peglio e i 140 di Zelbio.
Sul versante opposto, continuano a essere 4 i comuni con più di 10mila elettori: Como, ovviamente, dove gli aventi diritto toccano quota 71.211; Cantù (31.743), Mariano Comense che sfiora i 20mila (19.478) e, infine, Erba (13.393). In generale, su un totale di 149 comuni, soltanto 25 superano i 5mila elettori, a conferma della frammentazione territoriale di cui si diceva.
Le donne, come detto, sono come tradizione in numero maggiore degli uomini. Non in tutti i comuni, però. In 45 di essi, infatti – soprattutto nei più piccoli – prevalgono gli elettori maschi. In altri 4 c’è assoluta parità tra donne e uomini: a Brienno (154), Colonno (226), Ronago (818) e Sormano (611).
In questa tornata elettorale, infine, fa il suo esordio ufficiale il nuovo comune di Centro Valle Intelvi nato il primo gennaio scorso dalla fusione di San Fedele Intelvi, Castiglione d’Intelvi e Casasco d’Intelvi.

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