Elezioni europee: il trionfo della Lega. Sul Lario è oltre il 48%

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Un comasco su due ha votato Lega. Le elezioni europee consegnano alla cronaca una provincia lariana sempre più “verde”. Un risultato atteso e in parte annunciato, la vittoria del Carroccio. Ma forse non con queste proporzioni. Certo è che il 48,33% raccolto domenica nelle urne – una percentuale alla quale corrispondono 145.480 voti – non si presta a molti commenti. È un trionfo. Politico, sicuramente. E anche organizzativo.
La Lega dimostra di essere probabilmente l’unico partito radicato in modo ampio nella società e fortemente insediato nel territorio. Vero è che cinque anni fa numeri simili aveva raccolto il Partito Democratico di Matteo Renzi, ma nel Comasco la presenza della Lega appare oggi molto più capillare.
Basti pensare alla forza del gruppo dirigente del Carroccio lariano, che può contare su cinque parlamentari, uno dei quali – Nicola Molteni – sottosegretario all’Interno e braccio destro del leader, e un altro – Claudio Borghi – presidente di una delle commissioni più importanti alla Camera dei Deputati.
Il risultato della Lega ha messo inevitabilmente in secondo piano tutti gli altri numeri di questa tornata. Numeri che pure testimoniano situazioni interessanti e, in prospettiva, in grado di determinare qualche cambiamento pure negli assetti locali. Nell’ambito del centrodestra, ad esempio, l’ulteriore calo di Forza Italia (arrivata al 9,10%, pari a 27.394 voti) e la crescita di Fratelli d’Italia (5,95% e 17.913 voti) segna di fatto un ulteriore spostamento a destra della coalizione.
Nel centrosinistra, invece, al di là del Partito Democratico (18,48% e 55.629 voti), l’unica presenza minimamente significativa sembra essere +Europa, che con 8.957 voti sfiora il 3%.
L’esperimento della Sinistra è invece totalmente naufragato: i 3.140 voti raccolti domenica, pari all’1,04%, testimoniano una crisi drammatica. Meglio ha fatto Europa Verde, che ha forse sfruttato soltanto in minima parte lo slancio del risultato ambientalista nel resto d’Europa: a Como i Verdi si sono fermati a 7.244 voti, pari al 2,41%.
Discorso a parte va fatto per il Movimento 5 Stelle, forza politica il cui consenso varia molto da elezione a elezione. Alle europee di domenica scorsa i grillini hanno ottenuto 26.202 voti, vale a dire l’8,70%. A marzo dello scorso anno, alle regionali (dato omogeneo che permette di comparare le preferenze sul simbolo), i voti erano stati 54.500, pari al 16,61%. Praticamente il doppio. Difficile dire quali possano essere stati i motivi di questo tracollo, anche se va detto che in tutto il Nord il Movimento è uscito dalle urne fortemente ridimensionato rispetto al voto di un anno e mezzo fa.
Del tutto marginali, infine, le altre liste, nessuna delle quali ha superato la soglia dell’1%.
Come nel resto d’Italia, anche a Como il voto della città capoluogo ha fatto registrare un andamento diverso. In particolare per il consenso ottenuto dai due maggiori partiti.
Il voto nei centri maggiori
La Lega ha infatti ottenuto il 36,92% (13.504 voti), mentre il Pd è arrivato al 26,53% (9.704 voti). In realtà, la differenza tra la provincia e la città si nota anche nelle percentuali delle forze minori: il 4,28% raccolto da +Europa, ad esempio, o il 6,56% di Fratelli d’Italia. Il primo frutto probabilmente di un voto d’opinione, il secondo figlio quasi certamente del lavoro condotto in Comune e in consiglio comunale.
Como è l’unica eccezione, tra i grandi centri della provincia, rispetto al dato generale. A Cantù, infatti, la Lega è arrivata al 46,18% contro il 19,17% del Partito Democratico e il 10,13% di Forza Italia. Mentre a Erba il Carroccio ha superato il 45%, a fronte di un Partito Democratico situato oltre il 20%. Nella città brianzola va sicuramente sottolineato il dato raggiunto da Fratelli d’Italia, l’8,14%, partito che pure è all’opposizione in consiglio comunale.
A Mariano, infine, la Lega ha sfiorato il 48% mentre il Partito Democratico si è assestato al 19%. Forza Italia al 10% e il Movimento 5 Stelle al 9% hanno ripetuto più o meno il risultato della provincia. Così come Fratelli d’Italia che ha avuto il 5,84% dei voti.

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