Elezioni provinciali, Pd diviso tra Livio e Gaffuri

altVerso il voto. Presidente e consiglio saranno eletti il 12 ottobre
All’interno del centrosinistra comasco – e particolarmente nel Pd – non sembra nascere propriamente all’insegna dell’intesa totale la designazione per il prossimo candidato alla presidenza della Provincia. Sul tavolo, infatti, ci sono due nomi che rappresentano galassie sostanzialmente opposte e sui quali si scorge una netta spaccatura. Da un lato, infatti, da tempo si parla dell’attuale sindaco di Olgiate Comasco, Maria Rita Livio (tessera Pd in tasca) come del nome più papabile per la candidatura a futuro presidente di Villa Saporiti. Schierata con lei sarebbe soprattutto l’ala ex diessina del partito e, più in generale, la vecchia guardia del Partito Democratico. 

 

Su un fronte opposto starebbe invece il nome nuovo (e senza tessera Pd) del centrosinistra lariano. Ossia quell’Alberto Gaffuri sindaco di Albese con Cassano che, pur essendo storicamente vicinissimo al partito del premier Matteo Renzi, gode di larghissimo credito anche nel vasto fronte dei sindaci e degli amministratori d’area non iscritti al partito.
Una sorta di zona grigia, in sostanza, che in qualche modo lo ha reso inviso a una fetta di Pd.
A ulteriore testimonianza dei due fronti divisi, la riunione convocata dai “gaffuriani” per ieri sera, proprio al fine di discutere la possibile candidatura del sindaco di Albese a Villa Saporiti.
Una scelta interpretata da alcuni, all’interno del partito, come la chiara volontà di arrivare a un braccio di ferro.
Braccio di ferro che, però, partirebbe con un vantaggio netto per Alberto Gaffuri: il sostegno diretto alla sua eventuale candidatura per Villa Saporiti da parte della segreteria regionale del Partito Democratico e di molti tra i suoi più pesanti rappresentanti in provincia di Como.

Nella foto:
La sede dell’amministrazione provinciale

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