Elio e Le Storie Tese “provocano” Davide Van De Sfroos

alt Concerto live del gruppo milanese domenica 21 al Sociale
Ironia nei confronti del cantautore laghée nella canzone “Complesso del primo maggio”

 

Il concerto di Elio e Le Storie Tese, domenica 21 aprile, al Teatro Sociale di Como, ha un motivo di interesse in più. “Complesso del primo maggio”, in radio da qualche giorno, è il nuovo singolo che ha anticipato “L’album biango”, il nuovo atteso disco di inediti della band milanese da cui

prende spunto il nuovo tour che tocca anche il Lario. La curiosità in seno a questa canzone è che è la prima in assoluto a citare nel testo De Sfroos, ovviamente con tutta l’ironia dissacratoria che caratterizza da sempre questo gruppo milanese. Nel brano in questione, dopo aver sbeffeggiato la musica balcanica, Elio se la prende con i gruppi che valorizzano il territorio e riattacca con un annuncio: “E all’improvviso parte una canzone tipo Van De Sfroos”, che precede una filastrocca in dialetto e una memoria per il cantautore laghée: “Ma prima di cantare una canzone, Van De Sfroos ricordati di dire una cosa”, e qui arriva un inciso di Eugenio Finardi che canta: “Il primo maggio è fatto di gioia ma anche di noia”. Insomma, geniali e irriverenti come sempre, gli Eelst hanno preso di mira anche il cantautore lariano (che, per la cronaca, non è mai salito sul palco del 1° Maggio), per fornire una lettura ricca di spunti e commenti, tra il caustico e il comico. Questo è il loro stile, la cifra artistica che li ha portati a conquistare Sanremo, senza vincerlo, con la “Canzone mononota”. E chissà se Davide Van De Sfroos, in concerto mercoledì 23 aprile al Palazzo dei Congressi di Lugano con il suo “Teritoritour”, tanto per ribadire a Elio che la targa “artista del territorio” la porta con fierezza gli risponderà per le rime. Per ora, dopo il caso, nessuno dei due “contendenti” si è ancora espresso ufficialmente: se Elio fino a oggi ha glissato l’argomento, difficilmente Davide replicherà in un contesto come questo dedicato a Clay Regazzoni per sostenere, come voluto dalla famiglia dello sfortunato pilota ticinese, la ricerca sulla paraplegia.
«Questo evento è ciò che vogliamo noi ed è quello che avrebbe voluto Clay – ha affermato la figlia Alessia – Tutto è nato per ricordare Clay come l’uomo che ha creduto fermamente nell’abbattimento delle barriere architettoniche e ha lottato per lasciare la sedia a rotelle e per riprendere i gesti semplici di un uomo in piedi, che cammina». In questo caso, in scaletta, solo canzoni tipo Van De Sfroos doc.
Intanto, ancora dalla Svizzera, arriva l’annuncio del concerto di Fatoumata Diawara, in arte Fatou, il 3 maggio al Teatro di Chiasso. Chi l’ha scoperta durante lo splendido concerto al Teatro Sociale di Como del 2011, o nel corso della sua più recente esibizione al Fumagalli di Cantù, sarà rimasto affascinato dalla musica calda e raffinata della nuova giovane regina della world music. Dopo aver conquistato il pubblico di mezzo mondo, l’artista originaria del Mali ha pubblicato un omonimo album che ha fatto innamorare delle sue canzoni anche qualche celebre collega con cui ha poi formato i Rocketjuice and the Moon, un supergruppo guidato da Damon Albarn dei Blur, Flea dei Red Hot Chili Peppers e dal poliedrico musicista africano Tony Allen.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Elio e Le Storie Tese, vincitori in pectore dell’ultimo Sanremo con il brano La canzone mononota

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