Elisabetta Sgarbi protagonista a Bellano

il “Compianto” conservato a Bellano nella chiesa di Santa Marta (a sinistra): si tratta di gruppo ligneo cinquecentesco di otto statue attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino

Bellano, adagiata sulla sponda orientale del Lario allo sbocco della Valsassina, è una località ricca di storia e fascino. Già nel Trecento rivestiva una posizione di rilievo sul Lario: era dotata di mura e vantava palazzi e Scuole grammaticales. Nell’Ottocento visse un grande sviluppo industriale grazie al cotonificio e ai numerosi stabilimenti serici che le valsero il soprannome di “piccola Manchester del Lario”. Bellano è nota oggi per aver dato i natali al pittore Giancarlo Vitali, scomparso nel 2018, e al celebre scrittore Andrea Vitali. Nacquero a Bellano lo scrittore Sigismondo Boldoni (1597-1630) che descrisse l’invasione dei Lanzichenecchi e la peste ispirando il Manzoni, il poeta Tommaso Grossi (1790-1853) amico di Carlo Porta e dello stesso Manzoni, l’ingegnere Bernardino Nogara (1870-1958), passato alla storia come “il banchiere di Pio XI” poiché fu chiamato dal Papa a dirigere l’Amministrazione Speciale della Santa Sede, organo di gestione dei fondi versati dal governo italiano al Vaticano.
Bellano è nota oggi soprattutto come località turistica, una vocazione che l’attuale amministrazione comunale ha deciso di amplificare investendo nell’intrattenimento culturale. Le rassegne estive hanno portato nella località lariana musica e teatro, con una nuova serie di appuntamenti che anima anche il periodo invernale. Su tutti spicca la rassegna di incontri letterari ideata dal giornalista e scrittore Armando Besio, “Il bello dell’Orrido”, ossimoro ricavato dal riferimento a una delle maggiori attrazioni naturalistiche del Lario, l’Orrido di Bellano. Si tratta di una profonda gola nella quale si getta con forza l’acqua del torrente Pioverna, generando spettacolari cascate visibili da passerelle ricavate nelle fenditure della roccia.
“Il bello dell’Orrido”, dopo aver ospitato l’architetto Mario Botta, il 29 febbraio accoglierà Elisabetta Sgarbi per l’incontro “Libri, arte e cinema: le mie passioni”. Editrice, regista, ideatrice e direttrice della rassegna “La Milanesiana”, Elisabetta Sgarbi racconta la sua poliedrica vita di animatrice culturale.
Dopo una vita al vertice della Bompiani, ha fondato nel 2015 con Umberto Eco la casa editrice “La Nave di Teseo” che dirige oggi insieme a Baldini+Castoldi, Oblomov e La Tartaruga. All’impegno editoriale la Sgarbi affianca anche un’intensa attività di regista. A Bellano, dopo la conversazione con Armando Besio, presenterà il film documentario Il pianto della statua, nato da una sua personale ricerca intorno ad alcuni gruppi scultorei rinascimentali dell’Emilia Romagna. Si tratta dei “compianti”, sculture sacre a grandezza naturale che mettono in scena il momento in cui viene pianto il corpo di Cristo. La scelta di proiettare questo film è legata al fatto che proprio a Bellano, nella chiesa di Santa Marta, si trova un prezioso gruppo ligneo cinquecentesco di otto statue attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino. Il documentario è raccontato dalle voci di Toni Servillo e Anna Bonaiuto; i testi sono di Tahar Ben Jalloun, Michael Cimino, Diego Marai, George A. Romero, Vittorio Sgarbi, Pino Roveredo, Lucrezia Lerro e Antonio Scurati.

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