Emergenza Covid, nei cimiteri autorizzata la doppia sepoltura

Cimitero Monumentale di Como

I morti si accumulano a causa dell’emergenza Covid e il Comune di Como si trova a dover fare spazio nei cimiteri.
È il senso dell’ordinanza urgente firmata dal sindaco del capoluogo lariano Mario Landriscina per consentire l’utilizzo di spazi di tumulazione e sepoltura vuoti e disponibili.
Sfruttando la possibilità offerta dal ministero della Salute durante l’emergenza, il Comune permette da ieri e fino al 28 febbraio, la sepoltura doppia delle bare negli spazi che lo consentono.
«Considerata la progressiva evoluzione della situazione epidemiologica – si legge nell’ordinanza – e rilevata la scarsità di spazi disponibili per la tumulazione di feretri nei cimiteri comunali», si procederà quindi alla «tumulazione temporanea dei feretri di defunti per i quali i familiari non intendano optare per la cremazione, negli spazi doppi, esistenti presso tutti e nove i cimiteri cittadini».
Landriscina prende atto che «vi è una disponibilità ridotta di spazi di sepoltura per tumulazione di feretri, quali i loculi in colombari fuori terra e gli spazi di tumulazione ipogei», ma fa anche notare «l’esistenza di spazi di tumulazione ipogei doppi e sovrapposti, riferibili a concessioni cimiteriali non ancora scadute». Tali spazi, per effetto dell’art. 16 del Regolamento Regionale n° 6 del 09/11/2004, «potrebbero essere utilizzati solo per la tumulazione di urne cinerarie e resti ossei, e non di feretri» ma data l’emergenza e in virtù della limitata disponibilità di spazi per le bare ha optato per questa soluzione sperando che sia limitata all’inverno 2020-2021.

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